2 giorni a Barcellona: Park Güell

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Siano benedette le scale mobili!…soprattutto quelle che, dall’uscita della metro Vallcarca, facilitano la salita fino a Park Güell!
Una lunga via in salita tra l’aria calda di Barcellona e il tentativo di mantenere un passo per lo più spedito, visti i tempi ristretti del viaggio.

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Visitare Park Güell

Il parco ha diverse entrate ma questa è certamente la migliore per visitarlo correttamente.
Ci si gode prima una bella passeggiata tra la natura, su vialetti di ghiaino fino al MIRADOR DE LES 3 CREUS, una sorta di montagnola di pietre su cui svettano tre croci, collocate ai punti cardinali.
Una costruzione singolare, un “ripiego” – se così si può chiamare – a cui Gaudì dovette ricorrere in seguito a una serie di problemi che gli impedirono di costruirvi una cappella, così da completare il progetto iniziale del parco.

DSC_0166Vale la pena salirci anche solo per la vista; ideale per uno scatto panoramico su Barcellona…senz’altro migliore con qualche raggio di sole in più!

Si prosegue poi seguendo le indicazioni. In realtà poco importa mantenere una rotta precisa, a Park Güell è bello girovagare, guardarsi attorno; sentire il profumo dei fiori, riposarsi su una panchina e prendersela con calma, cercando di vivere quell’atmosfera modellata dalla sempre più sorprendente fantasia di Gaudì .

Non saprei descrivere né paragonare a nulla ciò che si incontra passeggiando per il parco. Gallerie e porticati con colonne di pietra ocra che di ortogonale e geometrico sembrano non avere proprio nulla. Capitelli che si trasformano in ballatoi per i dislivelli superiori, con parapetti da cui affacciarsi e sporgenze concave che diventano originali vasi per piante di aloe.
Tra una palma e l’altra, spiccano le pareti rosate della CASA MUSEU GAUDI’ ed il suo tetto blu che, così a punta, ricorda quello di un castello delle fiabe; nell’aria le note di una tastiera e la voce di un cantante ,in lontananza i gridolini dei bambini che rincorrono le enormi bolle di sapone di un artista di strada.

Scopriamo sul posto che l’entrata all’area monumentale è a pagamento ma, soprattutto, che necessita di un ticket con prenotazione oraria: bella scocciatura!
Piuttosto che attendere per ben tre ore decidiamo di tornare il giorno seguente, prenotando il biglietto online (7€ a dispetto degli 8€ sul posto).

Finalmente c’è il sole e la luce rende tutto ancor più magico. I colori dei mosaici sembrano più brillanti, gli accostamenti delle tinte ancor più audaci…

…e la tradizionale foto dall’alto del sinuoso BANC DE TRACADIS è inevitabile!

DSC_0046 - CopiaQuelle costruzioni così famose mi ricordano molto le casette di pan di zenzero, quelle tipiche del periodo natalizio, decorate con creme e canditi.
Le immortalo da ogni angolazione, non ho mai visto nulla di simile!

Per raggiungerle si scende una scalinata, dalla piazza sovrastante. Bisogna oltrepassare il TEMPIO DORICO, con le sue 88 colonne e far la conoscenza della celebre SALAMANDRA, probabilmente la lucertola mosaicata più famosa del mondo.

Un luogo surreale e al di fuori del tempo, degno dei migliori film della Disney; un’attrazione che, per quanto inflazionata, non può assolutamente deludere.

Da solo vale l’intero viaggio a Barcellona, lo garantisco!

Federica, 26 anni, friulana ma vivo a Milano. Laureata in Scienze e Tecniche del Turismo Culturale. Travel addicted per nascita e travel blogger per passione, sono alla continua ricerca di nuove esperienze ed avventure da condividere.

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