Un tuffo a Bahia De Las Aguilas, paradiso dei Caraibi

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Siamo nel sud-ovest della Repubblica Dominicana, a pochi chilometri dal piccolo centro di Pedernales, l’ultimo insediamento prima del confine con Haiti.
Siamo lì dove il paradiso incontra la Terra. Siamo a Bahia De Las Aguilas, un Eden incontaminato in cui è impossibile non lasciare un pezzetto di cuore.

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Ricordo la nostra auto traballare sul terreno ciottocoloso e accidentato che precede Cabo Rojo, quella porzione di litorale da cui si può raggiundere Bahia De Las Aguilas via mare.
Seguiamo le indicazioni per La Cueva, lettarelmente “la grotta”, dove troviamo un piccolo villaggio di pescatori, coloro che si occupano di accompagnare i turisti alla baia in motoscafo, per pochi pesos.
L’alternativa sarebbe raggiungere la spiaggia via terra ma il percorso è talmente tortuoso che soltanto in fuoristrada è possibile affrontarlo.

L’attraversata dura circa 15 minuti, mentre l’imbarcazione zigzaga tra gli scogli e gli speroni di roccia calcarea che caratterizzano quest’area della Repubblica Dominicana.
Pareti multicolore che sfumano dal giallo, all’arancio fino al rosso, scendendo a picco sul mare e creando un paesaggio unico, completamente diverso dal panorama a cui Bayahibe mi ha abituato.

Poggiare piede a Bahia De Las Aguilas è quasi un’esperienza surreale!
Ciò che vi si incontra è una spiaggia lunga, bianchissima, in cui la sabbia è morbida e fine come borotalco. L’acqua che la lambisce è semplicemente trasparente, talmente chiara e limpida che di così azzurre non ne avevo mai viste prima.
Nell’entroterra si sviluppa poi la vegetazione: arbusti spinosi, cactus e alberi dalle grandi radici intricate che, spuntando dalla sabbia, creano il nascondiglio ideale per lucertole e paguri.

Bahia De Las Aguilas non è soltanto bella ma anche totalmente incontaminata, in quanto parte del Parque Nacional Jaragua, un’area protetta e tutelata dal governo dominicano.
Non ci sono dunque orde di turisti sulla spiaggia, niente attrezzature né confusione: gli unici visitatori siamo noi e l’unico residente è il guardiano del parco, colui che dall’alto di una torretta di avvistamento si assicura che un tale paradiso rimanga inalterato.
Lo incontro, ci faccio quattro chiacchiere e in spagnolo mi racconta che la vera ricchezza di questa zona è la sua fauna avicola: ben 130 specie diverse di uccelli, alcuni dei quali vi stanziano durante tutto il corso dell’anno mentre altri passano soltanto, nel periodo delle migrazioni.

Trascorro qualche ora a Bahia De Las Aguilas, il tempo sufficiente per sentirmi a tratti come Robinson Crusoe, naufraga in paradiso, e a momenti semplicemente fortunatissima, privilegiata, parte di quella nicchia di viaggiatori che ha potuto godere e apprezzare un posto simile.

Bahia de las aguilas 2 Trovandosi infatti nell’estrema porzione occidentale della Repubblica Dominicana, non è possibile raggiungere la baia tramite le escursioni giornaliere in partenza da Bayahibe e Punta Cana.
Tuttavia, sono molte le agenzie che si occupano di organizzare tour della durata di 2 giorni con pernottamento in guesthouse a Pedernales e tappe intermedie a Santo Domingo, Barahona, Playa Los Patos e San Rafael.
Un’esperienza a dir poco indimenticabile, un’occasione unica per tuffarsi a capofitto nella vita autentica dell’isola, a contatto con la cultura e gli abitanti locali, lontano dai circuiti turistici di massa.

 

Federica, 26 anni, friulana ma vivo a Milano. Laureata in Scienze e Tecniche del Turismo Culturale. Travel addicted per nascita e travel blogger per passione, sono alla continua ricerca di nuove esperienze ed avventure da condividere.

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