Cosa fare a Budapest: una crociera sul Danubio al tramonto

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Sono dell’idea che ogni città, ogni capitale, vada esplorata e a ammirata da più punti di vista possibile. Amo le funicolari, i belvedere e a Budapest ho avuto l’opportunità di scoprire il centro storico da una prospettiva ancora diversa: navigando il fiume, con un’emozionante crociera sul Danubio.

Sono molte le compagnie che si occupano di organizzare questi tour, con delle uscite in battello che salpa dal porto ad ogni ora del giorno.
Io ho optato per il momento forse più suggestivo in assoluto, quando il sole scende, il cielo comincia a dipingersi di mille colori e, con il calare del buio, i profili della capitale ungherese si accendono di mille luci sfavillanti.
crociera Danubio 2Ho incontrato i membri della Budapest River Cruises al punto di riunione presso il Danube Palace per poi essere accompagnata all’imbarco dal personale.
Il battello, così simile a una piccola nave da crociera, era già lì, ormeggiato e con il ponte aperto.
L’equipaggio, di bianco vestito, mi ha dato il benvuto in un’elegante sala apparecchiata, per coloro che avevano optato per il pacchetto con la cena a bordo.
Diverso il mio trattamento, al piano superiore della nave, dove tutto era già organizzato per la particolare esperienza che mi stava aspettando: due ore di navigazione, dondolando dolcemente sulle acque del Danubio, allietata da musica dal vivo e con tanto di degustazione guidata di ben 7 vini ungheresi.

La selezione, ricchissima, prevdeva calici di bianco, rosso e roseé serviti ogni 15 minuti da un’attenta hostess che si è occupata di presentare ogni vino nelle sue caratteristiche gustative e olfattive e per quanto ne concerne l’abbinamento con cibi e portate.
Ad accompagnare la degustazione stuzzichini salati, eventualmente acquistabili a bordo, così da rendere l’esperienza ancor più gradevole e completa.

Fuori dalle vetrate la giornata si stava ormai concludendo; le sagome degli edifici cominciavano a rispecchiarsi nelle acque del Danubio mentre il battello si dirigeva verso l’Isola Margherita, passando al di sotto dei ponti – gli stessi che avevo attraversato a piedi il pomeriggio stesso – e costeggiando le rive di Buda e Pest.
Come in un limbo, lì in mezzo, mi pareva quasi di trovarmi in un’altra dimensione, ovattata dal ritmo incalzante delle musiche gitane di un quartetto di viole e violini.

Si è passati dal sentore fresco e frizzantino del Pinot Grigio e del Tokaji Furmint per passare poi al gusto più intenso e corposo del Merlot, concludendo con la dolcezza del Tokaji Aszu, solo per citarne alcuni.

Nulla però mi ha trattenuto dall’uscirmene al momento giusto sul ponte, con il calice in mano, a godere della spettacolare vista sul Palazzo del Parlamento, il simbolo di Budapest.
L’aria fresca della sera, il buio attorno e uno scatto della reflex di quelli che non si dimenticano, quelli che ti fanno dire “Sì, c’ero anche io lì e, forse, quella sera il maestoso Parlamento brillava proprio per me“.
Budapest Parlamento notte

 

Federica, 28 anni, friulana ma vivo a Milano. Laureata in Scienze e Tecniche del Turismo Culturale. Travel addicted per nascita e travel blogger per passione, sono alla continua ricerca di nuove esperienze ed avventure da condividere.

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