Cosa vedere a Monaco in 2 giorni, tra un boccale di birra e l’altro

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Piccola, raccolta, vivibile. Ordinata e pulita capitale della Baviera, Monaco è perfetta un week-end in Europa, per chi ha poche notti a disposizione e preferisce evitare voli troppo lunghi.
Per non perdere tempo è sempre bene partire preparati, magari seguendo la mia guida su cosa vedere a Monaco in 2 giorni.

Cosa vedere a Monaco in 2 giorni

1) Marienplatz:

La maggior parte delle metropolitane sotterranee e dei treni in superficie passano per la fermata di Marienplatz, il cuore pulsante di Monaco.
Si tratta di una piazza di medie dimensioni, circondata da eleganti edifici storici in stile gotico, da considerare come il salotto della città. Un posto amato da turisti e locali, dove darsi appuntamento, sorseggiare una birra o fare shopping.
Al centro campeggia la Mariensäule, una colonna di marmo decorata alla base da quattro putti. Sulla sua cima troneggia la statua in bronzo dorato della Madonna, patrona della Baviera.
A Marientplatz è possibile passeggiare in totale relax, dal momento che la piazza è parte della grande area pedonale che caratterizza il centro storico.
È il punto ideale da cui far partire la propria visita poiché la maggior parte delle attrazioni si trova proprio qui o, al massimo, a pochi minuti di cammino.

Pittoresca e accogliente, l’ho trovata difficile da fotografare a causa dell’altezza delle strutture che ne cingono il perimetro, piuttosto ristretto.
E così ho preferito rilassarmi, sedermi ai tavolini di una delle pasticcerie che vi si affacciano per godermi un’ottima fetta di torta…con vista!

2) Neue Rathaus e Alte Rathaus:

Entrambi affacciati su Marienplatz,  sono rispettivamente il nuovo ed il vecchio municipio della città.
Il Neue Rathaus è un maestoso edificio neogotico che, con le sue torrette e le guglie riccamente lavorate, è il protagonista indiscusso dell’intera piazza.
Costruito tra il 1867 e il 1908,  all’interno ospita una struttura complessa con ben 6 cortili ed è sede della più ampia biblioteca statale della Germania dopo quella di Berlino.

Il suo pezzo forte è la torre, alta ben 81 metri, con il celeberrimo Glockenspiel (letteralmente “gioco di campane”), il graziosissimo nonché davvero grande carillon che si aziona per tre volte al giorno: alle 11, alle 12 e, da marzo a ottobre, anche alle 17.
Potevo perdermelo? Eh no! Puntuale, pochi minuti prima di mezzogiorno, io ero lì, insieme ad altre decine e decine  di persone, in silenzio, in trepidante attesa.
Non so se capiti spesso ma, quel giorno, il carillon ha ritardato, creando una sorta di sconcerto generale…conclusosi con un “Ooooooooh” tutti in coro al momento dell’inizio delle danze.
Vedere a Monaco: carillonA muoversi è per primo il piano superiore, che rappresenta i festeggiamenti per il matrimonio del duca Guglielmo V con la principessa Renate von Lothringen e poi quello inferiore, rievocante l’antica danza dei bottai, a simboleggiare la gioia per la fine della peste del 1515-1517.
L’Alte Rathaus si trova alla sinistra del nuovo municipio e risale al 1400. Oggi, all’interno, ospita il museo del giocattolo.

3) St. Peterskirche e le altre chiese:

St. Peter è la parrocchia più antica da vedere a Monaco e si trova a pochi passi da Marientplatz.
All’interno è ricca e affascinante, con un altare ispirato a quello realizzato da Bernini per San Pietro ma ciò che più ho amato è la sua torre campanaria, di 91 metri, in cima alla quale è possibile salire pagando un ticket di 3 euro a persona.
Gli scalini paiono infiniti e si susseguono uno dopo l’altro seguendo strette rampe a chiocciola, sulle quali bisogna darsi il turno tra turisti in salita e in discesa.

Il panorama da lassù è spettacolare!
Si ammira tutto il centro di Monaco, i tetti rossi, la piazza e, tempo permettendo, persino le Alpi. Seguendo il ballatoio si aggira l’intera torre per cogliere ad ogni passo uno scorcio diverso, una nuova vista.

Da non perdere anche la Heiliggeistkirche, lì vicino, la Theatinerkirche, con le mura gialle e progettata da due architetti italiani e la rinomata  Frauenkirche, la Cattedrale della cittàcon i suoi due campanili gemelli alti 99 metri e la punta a forma di cipolla.
Una curiosità su quest’ultima: poco dopo varcato l’ingresso, ci si imbatte in un’impronta di un piede…la leggenda vuole che si tratti del piede del Diavolo.

4) Asamkirche:

Un punto a parte lo dedico all’Asamkirche, sia per la posizione, leggermente decentrata rispetto alle altre chiese, sia per la sua storia.
Situata in Sendlinger Str. 62, la si raggiunge scendendo alla fermata della metro Sendlinger Tor e camminando per qualche minuto.
È una struttura di modeste dimensioni, realizzata dai fratelli Asam (1733-1746) come cappella privata annessa alla loro residenza – l’Asamhaus, lì accanto -ma poi aperta al pubblico su insistenza dei residenti di Monaco.
Ci si perde tra le minuzie delle decorazioni interne ed è impossibile notare e immagazzinare tutto, ogni piccolezza, ogni minimo arzigogolo dorato. Colonne tortili, affreschi, marmo, pizzi e merletti: un’esplosione di rococò che toglie il respiro.

5) Residenz:

La Residenz di Monaco è uno dei palazzi reali più grandi d’Europa e si trova di poco alle spalle della Marienplatz.
Da un lato si affaccia sulla Max-Joseph-Platz, una riproduzione di Palazzo Pitti di Firenze, proprio accanto al Teatro Nazionale.
Purtroppo io non ci sono potuta entrare, in quanto il 1° gennaio la struttura è chiusa al pubblico, ma tornassi a Monaco non mi lascerei sfuggire la possibilità di gironzolare tra le sue 130 stanze realizzate in molti stili diversi, dal rinascimentale al neoclassico, passando per il barocco e rococò. Visitabili anche la Schatzkammer, la camera del tesoro e gli eleganti Hofgarten, i giardini reali.
L’ingresso costa 7 euro.

6) Hofbräuhaus:

Nata il 27 settembre 1589, l‘Hofbräuhaus è la birreria più famosa non soltanto di Monaco ma del mondo intero.
Il tempio del luppolo per eccellenza, lì dove fermarsi per un aperitivo, una serata o una cena, persino speciale come quella di Capodanno, così come ho fatto io.
Al pianterreno si trova il salone più affollato e frequentato dell’Hofbräuhaus: volte affrescate, rustiche tavolate di legno massiccio, orchestranti e camerieri vestiti in perfetto stile bavarese.
Al primo piano ecco invece le sale più tranquille ed eleganti mentre al secondo piano vi è la grande stanza delle feste che offre alla sera cena a buffet a prezzo fisso con spettacolo musicale. Qui si è svolto il party del 31 dicembre, in una baraonda di gente, musicisti, pretzel e profumi di stinco e patate, il tutto annaffiato dalla vera protagonista, la birra!
Forse non tutti sanno che l’Hofbräuhause è stata per lungo tempo “teatro” della politica tedesca tanto da essere stata sede di uno dei discorsi più celebri di Adolf Hitler.


E se poi a qualcuno avanzasse del tempo, da vedere a Monaco è anche l’Olympiapark, comodamente raggiungibile con la metropolitana U3 fino alla fermata Olympiazentrum, decisamente fuori mano.
Qui si trova l’Olympiaturm, l’alta Torre Olimpica da cui dare un bello sguardo dall’alto, il museo della BMW, in un edificio a forma di un motore a quattro cilindri e il vecchio stadio dove per oltre trent’anni si sono disputate le partite tra le due squadre della città.

Agli appassionati di calcio (e non) consiglio anche l’Allianz Arena, magari la sera, tutta illuminata  e a cui si arriva con la metro U6 sino a Fröttmaning.

 

Federica, 26 anni, friulana ma vivo a Milano. Laureata in Scienze e Tecniche del Turismo Culturale. Travel addicted per nascita e travel blogger per passione, sono alla continua ricerca di nuove esperienze ed avventure da condividere.

Discussion2 commenti

  1. Adoro Monaco. Forse è una delle città tedesche che preferisco perchè più a misura… di turista. E’ tutto un contrasto tra tetti spioventi e palazzi in vetro. La cosa folle è che a Monaco ho mangiato la migliore impepata di cozze della mia vita!

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