Cosa vedere ad Alessandria d’Egitto, l’antica capitale sul Mediterraneo

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Con i suoi 5 milioni di abitanti e oltre, Alessandria d’Egitto è al momento la seconda metropoli del Paese per dimensioni.
Con un passato da antica capitale, è oggi una città di grande fascino, in cui storia e modernità si fondono, sulle sponde del Mediterraneo.
Che la si scelga per un’escursione in giornata o come tappa di un tour lungo la costa settentrionale, ecco cosa vedere ad Alessandria, tra passato, presente e lungomare.

Cosa vedere ad Alessandria d’Egitto, l’antica capitale sul Mediterraneo

Cosa vedere ad Alessandria d'Egitto

È la mia prima volta ad Alessandria – detta Alex, dai locali – e quello che incontro è un altro Egitto ancora, forse più vicino, dal sapore così intensamente Mediterraneo.
È qui che si respira aria di Antica Roma, fra i resti di quello che fu il divino Sarapeo e al di sotto dell’alta Colonna di Pompeo, attentamente sorvegliata da due fiere sfingi millenarie.
Lei, la città della mitica Biblioteca, della massiccia fortezza di Qaitbay e di quel bell’affaccio sul Mare Nostrum che, forse, la rende all’istante un po’ più familiare.

Si tratta della megalopoli più cosmopolita d’Egitto, quella dall’animo più “europeo” che, seppur grande, mi trasmette sensazioni del tutto differenti rispetto al Cairo.
Vale la pena farci una passeggiata spensierata, fra le eleganti facciate dei palazzi del ‘900, percorrendo la famosa Sharia An-Nabi Daniel una delle vie più importanti della città – e facendo poi un salto all’autentico Mercato Turco, nel quartiere di Anfushi.
La percezione è quella di una realtà più a misura d’uomo, da visitare durante una semplice gita in giornata ma dove suggerirei di fermarsi anche un tantino di più così da poter vivere appieno tutto ciò che Alessandria ha da offrire.

Da non perdere:

Il serapeo
Dedicato alla divinità Serapide, questo antico tempio risale all’epoca di Tolomeo III, attorno al III secolo a.C. e si trova oggi nella cornice della zona più vecchia e povera di Alessandria.
Dell’orginale costruzione – pare particolarmente sontuosa – ne rimane ben poco fatta eccezione per la svettante Colonna di Pompeo, alta 30 metri.

Una costruzione in granito rosso di Assuan, erroneamente intesa come omaggio al generale romano Pompeo, assassinato in Egitto ma in realtà dedicata all’imperatore romano Diocleziano, come testimoniato dall’incisione alla sua base.
Proprio di fronte, due maestose sfingi sorvegliano la colonna, a testimonianza dell’unione di due culture che, qui, sembrano essere più vicine che mai.Serapeo AlessandriaL’Antica Biblioteca di Alessandria
Non si può dire di essere stati ad Alessandria d’Egitto senza aver prima visito la sua celebre Biblioteca, la più grande e fornita del mondo arabo, così immensa e altamente tecnologica.
Difficile provare a immaginare come fosse al momento della sua fondazione all’inizio del III secolo, quando essa rappresentava il centro della cultura scientifica, filosofica ed artistica, sommando in sé tutto il sapere del mondo antico.
L’orginale costruzione fu però distrutta da un incendio mentre ciò che si incotnra oggi è un avvenieristico edificio a forma di disco inclinato, con grandi pannelli di vetro e profili d’acciaio.

All’interno, l’ampia sala di lettura – appositamente insonorizzata – cattura subito la mia attenzione e immagino quanto possa essere piacevole e rilassante starsene lì,  sotto quegli alti soffitti luminosi e fra le sedute in legno lucido, a studiare o a leggere un buon romanzo.

Posto che non basterebbe una settimana per dare un’occhiata a ciascuno scaffale, di ogni sala, dei suoi ben unidici piani, merita una visita la ricca collezione di manoscritti antichi. È qui che rimango letteralmente stupefatta davanti a tomi così datati eppure così ben conservati, con le copertine ingiallite ma l’inchiostro incredibilmente nitido e preciso.
Pagine completamente scritte a mano, fitte fitte, in arabo o in caratteri occidentali, che mi lasciano semplicemente attonita, di fronte a una così intensa espressione di cultura passata.

La fortezza di Qaitbay
Guardando al profilo di Alessandria, a quello che è il suo skyline, è difficile non soffermarsi con lo sguardo sulla massiccia Cittadella di Qaitbay e sulla sua iconica fortezza.
Una struttura che sorge sul luogo stesso in cui un tempo era posizionato il celebre Faro di Alessandria d’Egitto, una delle Sette Meraviglie del Mondo Antico, andato poi distrutto a causa di un terremoto nel Quattrocento.

Alcune delle pietre del faro vennero poi utilizzato per costruire l’attuale fortezza di Qaitbay, così imponente e solida, alta ben 125 metri.Essa serviva a proteggere la città dagli attacchi provenienti dal mare, la cui vista migliore si gode salendo sulle mura che circondano il forte.

Federica, 26 anni, friulana ma vivo a Milano. Laureata in Scienze e Tecniche del Turismo Culturale. Travel addicted per nascita e travel blogger per passione, sono alla continua ricerca di nuove esperienze ed avventure da condividere.

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