Cosa vedere in Senegal: la Riserva di Bandia

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Dopo il mio primo safari in Kenya, nel lontano 2012, me lo sono riproposta un sacco di volte: volevo rivedere gli animali, riprovare quell’emozione ed il Senegal mi ha finalmente regalato quest’opportunità.
Dove? Alla Riserva di Bandia.

Dista solo 15 km dalla stazione balneare di Saly e da Dakar ci si impiega più o meno un paio d’ore ad arrivare: isafari bandial traffico senegalese non scherza, la viabilità non è delle migliori ed è dunque difficile stimare un tempo preciso.
Se viaggiate con qualche tour operator, Bandia vi verrà di certo proposta tra le escursioni possibili (al prezzo di 35-40€ a persona) e spesso sono gli hotel stessi ad organizzare l’uscita fornendo il trasporto e, successivamente, il safari all’interno del parco con una jeep o un pulmino scoperto, proprio come quello su cui ho viaggiato io.

La Riserva di Bandia

La Riserva di Bandia si estende su un rettangolo di 3500 ettari e, a differenza dei tipici Parchi Nazionali come la Tsavo East in Kenya, è una proprietà privata; se da un lato ciò ne altera un po’ l’atmosfera, facendo sì che la Riserva assomigli più a una grande parco zoo, dall’altro garantisce al visitatore l’incontro con gli animali al 100%.
Probabilmente gli esperti di Africa storceranno il naso, agli avventurieri non piacerà vedere alcuni espemplari messi in quarantena in un recinto ma, personalmente, credo sia una buona soluzione, economica e comoda, per permettere a tutti di ammirare da vicino gli animali che – ci tengo a sottolinearlo – vivono del tutto liberi e allo stato brado.
zebre a BandiaTra i sentieri sabbiosi, attorniati da arbusti e baobab, avvistiamo zebre, giraffe, gazzelle, bufali e struzzi. Sono talmente vicini che quasi li si potrebbe toccare: per nulla intimoriti, probabilmente abituati ai turisti, mangiano tranquilli controllandoci con la coda dell’occhio di tanto in tanto.

I grandi assenti a Bandia – oltre agli elefanti – sono i grossi carnivori prendatori. Non ci sono dunque leoni e leopardi e ciò è frutto di una scelta volontaria, sostanzialmente per motivi di sicurezza locale.
La mia vera soddisfazione arriva però ben presto: non devo aspettare molto infatti prima di trovarmi, all’improvviso, a pochi metri da lui, un ingrombrante e pesante rinoceronte!!!
Non ne avevo mai visto uno e non vi so spiegare con che occhi sono stata lì a fissarlo fino a che, un po’ scocciato, non ha deciso di voltarsi, dandoci le spalle e alzando un bel polverone.
rinoceronte BandiaSi sta bene a Bandia. Il sole senegalese picchia forte, l’odore della natura è avvolgente e, prima di concludere l’esperienza alla riserva, ci fermiamo a fotografare i coccodrilli. Ne approfittiamo anche per una pausa ed una bibita fresca al bar del parco dove, pensate un po’, c’è addirittura il WiFi gratuito!

 

 

Federica, 28 anni, friulana ma vivo a Milano. Laureata in Scienze e Tecniche del Turismo Culturale. Travel addicted per nascita e travel blogger per passione, sono alla continua ricerca di nuove esperienze ed avventure da condividere.

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