Cosa vedere in Senegal: la città di Saint Louis

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Saint Louis ha un fascino tutto suo. È una città diversa, non il classico Senegal, non la solita immagine d’Africa stereotipata. Un po’ Venezia e un po’ l’Havana, va visitata e assaporata in ogni sua stranezza e particolarità.

Benvenuti a Saint Louis

saint louis senegalRaggiungiamo Saint Louis, nell’estremo nord-ovest del Paese, quasi al confine con la Mauritania, quando ormai è già sera e il Faidherbe Bridge, progettato da G. Eiffel, luccica e si riflette nelle acque del fiume Senegal. Il ponte è considerato il simbolo della città e collega l’isola su cui essa sorge alla terraferma.

Alla luce del sole, partiamo alla scoperta di quella che fu la prima capitale del Senegal a bordo di un calesse: ce n’è calesse saint louisdiversi in giro per le strade ed è divertente procedere lentamente, a passo di cavallo, guardandosi attorno e godendosi quei dettagli che probabilmente, alla velocità di un pulmino, sarebbero invece passati inosservati.

La città vecchia è una vera chicca: le vie, gli edifici e le piazzette conservano ancora l’antico sapore coloniale, quando Saint Louis fu fondata dai francesi nella seconda metà del XII secolo.

Chi di noi ha visitato Cuba ne riconosce lo stile e l’architettura: case coloratissime, con balconcini, finestrelle arrotondate e inferiate arzigoggolate in ferro battuto. Addirittura la moschea è di un delicato giallo pastello, più piccola e massiccia, con merletti tondeggianti e i minareti bassi.

Proseguiamo trottando con i nostri calessi, attraversando prima quello che ci pare quasi essere il molo di Venezia – ma con molta immondizia in più – e, successivamente, la zona più movimentata, ricca di vita, bancarelle e folla.molo Saint Louis
Procediamo piano, facendoci largo tra la gente che attraversa indisturbata e i bambini che scorrazzano da un marciapiede all’altro, mentre un pellicano e alcune capre convivono pacificamente sul ciglio della strada.

I fili del bucato sono tesi in ogni dove e i panni arcobaleno, appesi ad asciugare, creano come una scenografia astratta in cui il rosso spicca accanto al verde che contrasta col viola, il giallo e l’azzuro cielo.

Con occhi incuriositi osserviamo tutto, le fotocamere scattano impazzite ed è quasi frustrante sapere di non riuscire a cogliere ogni secondo, ogni scorcio di quelle scene di quotidianità pura e semplice che muta rapida sotto il nostro sguardo.

Ci accorgiamo di aver raggiunto il porto quando il forte odore del pesce misto a immondizia ci invade le narici.
Camminiamo fino alla spiaggia dove tra cartacce, bottiglie di plastica e vetri rotti, sono “parcheggiate” decine e decine di piroghe, pronte a salpare per la pesca. Bianche di base e dipinte dei colori della bandiera senegalese, sono adagiate una accanto all’altra ed alcune ostentano pure delle bandierine che, mezze scucite e consumate, sventolano seguendo la brezza del mare.
Non mancano le solite caprette e c’è anche un cavallo, chino a brucare il fieno da uno pneumatico.

L’ultima tappa ci lascia senza parole.
Sole, la nostra guida, ce lo aveva detto: Il mercato dei pescatori non si può raccontare, solo chi l’ha visto può capirlo, solo chi si è ritrovato per davvero in mezzo a quella baraonda può comprenderlo veramente.
Spintoniamo per raggiungere la riva, lungo la quale si snodano e si dispongono bancarelle e barecche; non so dirvi con certezza quanta gente ci sia ma la mia percezione, influenzata dal vocio, dalla confusione e dal caldo intenso, me ne fa stimare per lo meno alcune centinaie.
Sullo sfondo grigiastro delle acque sporche, tra le tute verdastre dei pescaotori, si stagliano vividi gli abiti delle donne, alcuni impermeabili gialli e le reti da pesca fluorescenti.

Salutiamo Saint Louis con una breve sosta sul lungo fiume: un panorama che pare una cartolina, da immortalare e conservare tra i miei migliori ricordi senegalesi.
Saint Louis Senegal 6

Federica, 28 anni, friulana ma vivo a Milano. Laureata in Scienze e Tecniche del Turismo Culturale. Travel addicted per nascita e travel blogger per passione, sono alla continua ricerca di nuove esperienze ed avventure da condividere.

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