Tour dello Sri Lanka: da Kandy a Nuwara Eliya

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Mattinata grigia e afosa. La stanchezza del tour si fa sentire e così, per il nostro sesto giorno qui in Sri Lanka, optiamo per una passeggiata rilassante attraverso il grande Royal Botanic Garden di Peradeniya, a sud- ovest di Kandy .

La sua storia risale al XIV secolo quando il re Wickramabahu III creò in quest’area la sua residenza ma esso diventò una vera e propria oasi di svago solo nel XVIII secolo quando l’allora sovrano lo fece diventare meta del tempo libero per la nobiltà di Kandy.
Fu trasformato in giardino botanico dai britannici nel 1821 e ad oggi si estende per ben 60 ettari.

Nell’immensa area verde, circondata dal fiume Mahaweli Ganga, si snodano viali e sentieri; il parco consta di 10 mila alberi, di ogni specie: dalle altissime palme da cocco al Ficus giavanese fino agli stranissimi Pini di Cook, pendenti come la Torre di Pisa.
C’è poi la Casa delle Orchidee, che racchiude decine e decine di questi magnifici fiori colorati, il giardino delle spezie e  la serra dei cactus.
Meraviglioso il giardino di bamboo in cui questi arbusti, nelle tre varianti, nero, rosso e bianco, formano dei grandi e intricati canneti decisamente suggestivi.
L’atmosfera è tranquilla e rilassata. Qualche coppietta gironzola per i prati mano nella mano, una scolaresca ci passa accanto e incuriosita non ci stacca gli occhi di dosso. La nostra guida, come un esperto botanico, ci illustra il paesaggio tenendo per la fine il vero coup de theatre: le grandi Double Coconut Palms. Originarie delle isole Seychelles, queste incredibile palme impiegano ben cinque anni a far maturare i loro frutti che si presentano come delle grosse noci doppie, tanto pesanti quanto costose, circa 200 dollari l’una!

Dopo pranzo ci si rimette subito in marcia, la strada è ancora lunga fino a Nuwara Eliya, la città più alta dello Sri Lanka (circa 2000 m s.l.m).
Salendo, tornante dopo tornante, la vegetazione cambia ancora; la jungla lascia il posto a sterminate coltivazioni di the in cui, qua è là, è possibile scorgere donnine chine sulle piante, intente a raccoglierne le foglie.
Il the è stato introdotto in Sri Lanka dagli inglese nell’Ottocento e, ad oggi, il paese ne è il maggior produttore mondiale.

 

 

Prima di visitare uno stabilimento che ne segue la lavorazione, pranziamo in un ristorante estremamente suggestivo; seguendo infatti un lungo sentiero accidentato, giungiamo molto vicino a delle meravigliose cascate che potenti infrangono il loro getto sulle rocce sottostanti: lo spettacolo ci lascia senza parole.

Arriviamo a Nuwara Eliya, altrimenti detta Little England, per le sue case in stile inglese, che ormai è già sera; trascorreremo al “Green Hills Hotel” una notte soltanto, prima di una lunga giornata di trasferimento fino a Colombo, dove si concluderà il nostro tour in questo magico paese.

Federica, 28 anni, friulana ma vivo a Milano. Laureata in Scienze e Tecniche del Turismo Culturale. Travel addicted per nascita e travel blogger per passione, sono alla continua ricerca di nuove esperienze ed avventure da condividere.

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