Da vedere a Lisbona: i miradouros

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Non avevo mai visitato sino ad ora una città che permettesse di essere ammirata dall’alto così facilmente come Lisbona.
Sorvolare una grande metropoli come New York o una meraviglia della natura come la Monument Valley è un mio sogno da un po’ ma, a Lisbona, non serve spendere una fortuna né prendere un elicottero per concedersi, un po’ in ogni dove, una vista panoramica sui tetti della capitale.

Come? Grazie ai miradouros!
In italiano potremmo definirli dei belvedere, dei punti sopraelevati, come delle terrazze, delle finestre spalancate sulla città dalle quali, così come un enorme tappetto ricamato, essa si srotola a 360° regalando scatti mozzafiato.
DSC_0189Curioso è il fatto che, esattamente come Roma, anche Lisbona si sviluppa su 7 colli: non c’è da stupirsi quindi che di miradouros ce ne siano davvero tanti!
Ogni quartiere ha il suo punto di osservazione, raggiungibile con una scarpinata in salita oppure con uno dei tanti elevador sparsi per la città, ideali per i più pigri, ma non per i più squattrinati, dato che spesso non sono gratuiti (anzi!).

Ognuno offre una visuale diversa, uno scorcio particolare sulla capitale con i propri dettagli, la propria luce e i propri colori; tutti meriterebbero di essere visitati ma, nel caso non ce ne sia il tempo, ecco la mia classifica personale, la top 3 dei miradouros lisbonesi che più ho apprezzato nel mio breve viaggio in Portogallo.

1-Miradouro de São Pedro de Alcantara

Si trova a Baixa, all’inizio della Avenida da Liberdade. Lo si può raggiungere salendo a bordo dell’Elevador da Gloria oppure a piedi, percorrendo una ripidissima salita…faticosa ma fattibile!
Dopo qualche minuto, sulla destra, si apre una graziosa piazza con aiuole, fiori, qualche panchina e un chioschetto.
L’affaccio è meraviglioso: un’ampissima vista sui quartieri di Baixa e dell’Alfama; da qui si scorge anche il Castelo de Sao Jorge, imponente con le sue bandiere sventolanti.
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2-Miradouro de Santa Catarina

È il miradouro più frequentato dai lisboetas, soprattutto nel tardo pomeriggio, quando giovani e meno giovani vi si riversano per bere una birra al chioschetto o fumarsi un po’ d’erba in santa pace (aroma inconfondibile!).
Ci si può arrivare anche grazie all’Elevador da Bica, fuori servizio durante il mio viaggio.
Scendendo pochi scalini e affacciandosi dal parapetto il panorama è stupefacente: di fronte le acque del Tago, a ovest le case pastello dei quartieri di Lapa e Madragoa aggrappate le une alle altre e, in fondo, verso l’oceano, la figura sinuosa del ponte XXV Aprile.
Alle spalle, immobile come si conviene ad una statua, l’Adamastor, il mostro che abitava il Capo di Buona Speranza e  che ammoniva i marinai che lasciavano il Tago per inoltrarsi nell’Atlantico.
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3-Miradouro das Portas do Sol

Situato nell’Alfama, è raggiungibile con il tram 12 o 28E che passa da Praça da Figueira e fa proprio una fermata qui.
E’ una piazzetta con un bell’affaccio sull’Alfama e sul fiume Tago oltre che sulla bianchissima basilica di  São Vicente de Fora; si vede pure il cupolone del Panteão Nacional, proprio dietro la statua di San Vincenzo che regge una nave e due corvi, simbolo della città.
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Federica, 26 anni, friulana ma vivo a Milano. Laureata in Scienze e Tecniche del Turismo Culturale. Travel addicted per nascita e travel blogger per passione, sono alla continua ricerca di nuove esperienze ed avventure da condividere.

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