Da vedere a Lisbona: l’Oceanário

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All’inizio ero un po’ scettica, lo ammetto!
Prima di visitare di persona l’Oceanário di Lisbona non nutrivo grosse aspettative a riguardo; lo credevo come un qualsiasi altro acquario in cui un centinaio di pesci tristi nuotano caoticamente in una vasca.
Aggiungendoci poi la consapevolezza di essermi immersa, più volte, tra le barriere coralline più belle del mondo – Maldive in primis – temevo di ritrovarmi semplicemente di fronte ad una riproduzione mal riuscita di ciò che già avevo visto in un contesto senz’altro più allegro.

Mi sbagliavo.

Siccome la mia fidata Lonely Planet lo inseriva tra i must see della città, ho deciso di provarci e ho acquistato il ticket online ancor prima di arrivare a Lisbona. Questo, non solo garantisce uno sconto del 10% sul prezzo base (17€) ma anche e soprattutto permette di saltare la fila all’ingresso.

Oceanário de Lisboa - 45

“Stop and listen. Nature is a great teacher. Live simply”

Così cita una scritta all’entrata della mostra temporanea allestita al piano superiore.
Ascoltare la natura, imparare da essa, rispettarla, preservarla: questi i valori portati avanti da questo immenso complesso sorto nel 1998 in occasione dell’ultima esposizione universale del XX secolo.
L’Oceanário si propone di promuovere la conoscenza degli oceani, educando pubblico e visitatori alla necessità di proteggere le risorse naturali attraverso un radicale cambiamento delle abitudini quotidiane.

Sarà l’atmosfera raccolta, nonostante gli enormi spazi, il silenzio quasi reverenziale o la penombra che regna sovrana, ma entrandovi ci si ritrova come catapultati in un altro mondo, ovattato e lontano dalla confusione esterna.
Gli unici suoni sono quelli della natura, del mare, che vengono riprodotti in sottofondo dagli altoparlanti della struttura.
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L’esposizione permanente, l’Oceanário vero e proprio, ruota attorno ad un’altissima vasca centrale cilindrica, in cui nuotano specie tipiche del pieno oceano: tonni, squali, mante e il tanto gigantesco quanto stranissimo pesce luna.
Ci si sente come bambini lì davanti, con gli occhi che brillano e il naso all’insù. I pesci danzano tra piante acquatiche e scogli, indisturbati e incuranti mentre noi non riusciamo a staccargli lo sguardo di dosso.

Tutt’attorno, si sviluppa un percorso opportunamente studiato e segnalato che, grazie a cambi di paesaggio e addirittura di clima e temperatura, ci porta attraverso gli ambienti del mondo.
I pinguini si tuffano da scogliere artificiali nell’aria fresca dell’Atlantico…

…e la vegetazione cresce rigogliosa nella sala dedicata all’Oceano Indiano; si sente l’umidità sulla pelle e mi sembra quasi di essere tornata sull’isola di  Zanzibar…riconosco anche alcuni profumi.
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All’interno di vasche più piccole ci sono poi tutti gli altri abitanti del mare: pesci scorpione, ippocampi, stelle marine e luminosissime meduse…
Siamo rapiti, incantati, davanti a tutti quei colori, quell’eleganza e di fronte a specie che prima d’ora mai ci era capitato di incontrare.

Prima di lasciare il quartiere di Parque das Nações, facilmente raggiungibile con la metro rossa dal centro, non rinunciamo ad un giretto panoramico per una vista su Lisbona a 360°.

Proprio fuori dall’Oceanário parte infatti la teleferica che lo collega alla torre Vasco Da Gama: qualche minuto di viaggio, in sospensione all’interno di cabine a vetri.
A sinistra la città, a destra le acque del Tago: una vista spettacolare tutta da fotografare!

Federica, 26 anni, friulana ma vivo a Milano. Laureata in Scienze e Tecniche del Turismo Culturale. Travel addicted per nascita e travel blogger per passione, sono alla continua ricerca di nuove esperienze ed avventure da condividere.

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