Fotografia in viaggio: 5 motivi per scegliere la Canon EOS M5

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Da tempo cercavo una nuova compagna per le mie avventure nel mondo, una fotocamera che venisse incontro alle mie esigenze di viaggiatrice senza rinunciare a shooting professionali e di qualità…e così è arrivata lei, la mia Canon EOS M5, la mirrorless perfetta per coniugare praticità ed elevate prestazioni.

Fotografia in viaggio: 5 motivi per scegliere la Canon EOS M5

Canon EOS M5

Stanca di una vecchia reflex che mi portavo dietro da anni – pesante, ingombrante e decisamente superata – ho iniziato a vagliare l’idea di cambiare attrezzatura, tuffandomi nell’infinito universo delle macchine fotografiche dove l’offerta non manca ma spesso raccapezzarsi risulta complicato.
Per prima cosa, l’idea è stata quella di passare ad una mirrorless, a cui mai mi ero approcciata prima ma che, ragionandoci su, ho ritenuto essere più adatta alle mie necessità: per il mio lavoro scattare in modo rapido, intuitivo e senza perdite di tempo è fondamentale tanto quanto la realizzazione di foto di qualità, nitide e brillanti.
Così, grazie al supporto di Canon Italia, ho accolto in famiglia la EOS M5, la combinazione perfetta tra le migliori caratteristiche delle fotocamere compatte e delle reflex digitali di Canon e – ve lo dico – me ne sono assolutamente innamorata!

Ecco 5 buoni motivi per cui l’adoro, l’ho scelta e la sceglierei ancora:

  1. È leggera e maneggevole
    115,6 x 89,2 x 60,6 mm e solo 427g di peso: dopo una lunga serie di viaggi con il fardello della reflex al collo, ritrovarmi finalmente tra le mani (e in borsetta) la EOS M5 è stata una bella liberazione.
    Piccola, ma non troppo, facile da impugnare e sufficientemente leggera da non appesantire le spalle.
    Dopo qualche giorno di utilizzo, ho finalmente scoperto che un’alta resa di scatto non è per forza sinonimo di impaccio e scomodità e che anche un stile di camera così compatto è in grado di soddisfare a pieno le mie aspettative.
    Per viaggiare e spostarsi trovo che la praticità sia una condizione imprescindibile e la EOS M5 è sicuramente il compromesso ideale.
  2. Permette scatti veloci ad altissima frequenza
    Chi lavora su Instagram – o chi ci bazzica interessandosi ai profili altrui – sa bene che gli scatti più belli, quelli che fa piacere guardare e che rendono una galleria davvero accattivamene, sono quelli più naturali, spontanei…o che almeno sappiano far finta di esserlo! 😉
    Essendo quindi del tutto bandite le foto in posa statica, quelle da turista medio di fronte a un monumento, ecco che tra le mie necessità c’era assolutamente quella di una camera che mi garantisse una velocità di scatto tale da saper cogliere più fotogrammi di uno stesso movimento, le migliori espressioni, i capelli che svolazzano al vento, la gonna che fa la ruota.
    Con EOS M5 ho trovato la mia soluzione: 7 frame per secondo, un clic continuo, che si può anche impostare facilmente e all’istante tramite la funziona “ritratto”, con messa a fuoco manuale o automatica, a seconda delle abilità di ciascuno.

    Canon M5
    Sequenza scattata con Canon EOS M5 – Kairouan, Tunisia
  3. L’autofocus è rapido e preciso
    Quando si parla di fotografia in viaggio, spesso ci si riferisce a scatti ricchi di dettagli in cui il soggetto, per quanto presente, rappresenta solo uno degli elementi fondamentali dell’inquadratura.
    Non sempre dunque ci si può concentrare solo su un portrait, in stile ritratto, andando a sfocare ciò che c’è alle spalle perché spesso è proprio il contesto che fa la differenza, che si tratta di un panorama naturale, di un punto di interesse, uno skyline e chi ne ha più ne metta…ed è qui che entra in gioco la messa a fuoco!
    Con il suo massimo di 49 punti AF, la Canon EOS M5 mi ha svoltato la situazione e ho così detto addio alle foto sfocate, in qualsiasi circostanza.
    Con il tracking di volti e del soggetto mediante riconoscimento automatico, la fotocamera è capace di intuire da sola il miglior punto di fuoco che è altrimenti selezionabile a piacimento direttamente con le dita, grazie al touch screen.
  4. Ha il Wi-Fi e la connessione remota per lo smartphone
    Una delle caratteristiche per me assolutamente fondamentali quando si parla di fotografia in viaggio è la possibilità di far comunicare velocemente la fotocamera e lo smartphone, per il passaggio immediato degli scatti da un dispositivo all’altro.
    Non potrei farne a meno in quanto, nella maggior parte dei progetti che sviluppo, la pubblicazione dei post sui vari social è contestuale all’esperienza e non ho quindi la possibilità di poter tornare a casa con calma per scaricare ed editare le foto dal pc.
    Per ovviare a ciò, la Canon EOS M5 è dotata di Wi-Fi che permette il collegamento rapido con il cellulare con il quale, poi, va a scambiare i dati attraverso l’apposita App, disponibile per iOS e Android.
    Essa dà inoltre la possibilità di usare il telefono come un comando remoto in quanto riproduce sullo schermo ciò che la fotocamera vede e, con un semplice tocco, le invia il comando di scatto.

    Scattata con Canon EOS M5 – Kelibia, Tunisia
  5. La funzione SCN è ideale per chi viaggia
    Quando si viaggia, in un on the road o durante una visita guidata di chissà quale città del mondo, non sempre c’è il tempo di prendersela con calma, di montare il cavalletto e dedicare qualche minuto a trovare le migliori impostazione della fotocamera, a seconda delle luci, del paesaggio e della profondità di campo.
    Proprio per questa ragione, ciò che mi serviva era una macchina piuttosto autonoma, capace di “autoregolarsi” per quanto possibile circa diaframma, tempo di posa, esposizione e bilanciamento del bianco.
    La mia scorciatoia l’ho trovata nella funzione SCN della EOS M5, facilmente impostabile ruotando l’apposita ghiera. Essa comprende 9 tipi differenti di scena (Autoritratto, Ritratto, Paesaggio, Macro, Sport, Cibo, Panning, Notturno senza treppiede, Controllo retroilluminazione HDR), selezionabili poi manualmente tramite il touch screen.
    A ognuna, sono pre-associati determinati valori che garantiscono le migliori prestazioni in ciascuna delle situazioni descritte: le mie preferite? “Ritratto”, per uno scatto estremamente rapido in grado di cogliere il momento migliore e “Paesaggio”, per colori super brillanti e luminosi.

Federica, 26 anni, friulana ma vivo a Milano. Laureata in Scienze e Tecniche del Turismo Culturale. Travel addicted per nascita e travel blogger per passione, sono alla continua ricerca di nuove esperienze ed avventure da condividere.

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