Le maree a Zanzibar: guida alla scelta della costa migliore

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Uno dei temi più discussi, quando si parla dell’Isola delle Spezie, è il fenomeno delle maree a Zanzibar, una manifestazione naturale di forte impatto ambientale, che determina cambiamenti di paesaggio e balneabilità.
Si tratta di un evento assolutamente affascinante ma che è bene conoscere prima di partire, così da compiere la scelta migliore e vivere un viaggio senza sorprese.

Le maree a Zanzibar: guida alla scelta della costa migliore

Maree a Zanzibar

Causa la diversa conformazione delle coste, le maree a Zanzibar vengono percepite in modo nettamente diverso a seconda che ci si trovi sulla sponda occidentale o su quella orientale dell’isola così, mentre a ovest il fenomeno è praticamente impercettibile, sulle spiagge a est è decisamente protagonista e preponderante.

La Costa Est – Kiwengwa, Uroa, Pongwe

L’intero territorio orientale di Zanzibar è protetto dalla barriera corallina che, praticamente ininterrotta da nord a sud, va a costituire una meravigliosa e coloratissima laguna.
Le spiagge, qui, sono lunghe e profonde, di fine sabbia bianca, con un fondale che degrada piano piano. Questa particolare struttura fa sì che l’alternarsi delle maree, durante il corso della giornata, sia molto evidente, tanto da trasformare completamente il panorama, allontanando talvolta il mare di centinaia di metri.

Ogni 6 ore, l’acqua avanza e si ritira, ciclicamente e senza sosta, seguendo il ritmo della luna.
È lei che ne scandisce i tempi e i movimenti, che ne regola i flussi come in una danza…e così l’Oceano appare e scompare, lasciando dietro di sé un candido fondale di sabbia, coralli e piccole creature marine.
Questo comporta, come conseguenza,  che il mare sia balneabile soltanto in alcuni specifici momenti, quando il livello dell’acqua è alto e le onde raggiungono i confini degli hotel ma non durante la bassa marea, quando invece è bello inoltrarsi a piedi, in lunghe passeggiate verso gli infiniti orizzonti di Zanzibar.
Muniti di scarpini appositi, è infatti possibile passeggiare fino alla barriera corallina – magari insieme agli espertissimi Masai –  alla ricerca di ricci, conchiglie e favolose stelle marine.
E sebbene abbia visto qualcuno storcere il naso di fronte a tutto ciò, le maree a Zanzibar sono una delle situazioni più affascinanti che io abbia vissuto, durante il mio soggiorno al Diamonds Mapenzi Beach.
Una circostanza sicuramente non adatta a tutti, ma senz’altro a chi è in grado di comprendere e stupirsi di fronte all’incredibile potenza e bellezza di Madre Natura, lei che decide e regola tutto mentre noi, piccoli umani, possiamo solo restare a guardare.

La Costa Ovest – Nungwi, Kendwa

La costa occidentale di Zanzibar, quella che da Kendwa si estende fino a Nungwi, è caratterizzata da un fondale che degrada velocemente, rendendo il fenomeno delle maree impercettibile.
L’Oceano è dunque balneabile durante tutto il corso della giornata e non ci sono cambiamenti paesaggistici di rilievo.

Le spiagge sono più corte, meno profonde, ma costantemente lambite da acque turchesi in cui nuotare da mattina a sera.
Incontrare le piccole creature del mare è più difficile e l’unico modo per raggiungere la barriera corallina è in barca.
Ho amato fotografare i panorami di Kendwa che, come delle vere e proprie cartoline, sono un meraviglioso stereotipo della classica vacanza tropicale.
Da non sottovalutare, inoltre, gli straordinari tramonti visibili solo su questo versante di Zanzibar: momenti unici ed emozionanti, da vivere e immortalare con gli occhi che brillano, magari in compagnia della propria dolce metà!

Federica, 24 anni, friulana ma vivo a Milano. Laureata in Scienze e Tecniche del Turismo Culturale. Travel addicted per nascita e travel blogger per passione, sono alla continua ricerca di nuove esperienze ed avventure da condividere.

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