Sidi Bou Said in Tunisia: il villaggio bianco dalle porte blu

2

Sidi Bou Said sembra uscita da un libro di favole. Una cittadina degna della fantasia dei migliori creativi di Walt Disney, arroccata sulle coste della Tunisia, a circa 20 km dalla capitale Tunisi.
Completamente costruita e dipinta di bianco e blu, regala scorci magici e affascinanti, a strapiombo sulle acque turchesi del Mar Mediterraneo.

Sidi Bou Said in Tunisia: il villaggio bianco dalle porte blu

Sidi Bou Said è di una bellezza disarmante!
È uno di quei luoghi in cui non si sa da che parte voltarsi, dove ogni dettaglio e angolazione meriterebbe di essere immortalato in 1000 scatti tutti simili ma ognuno diverso, unico.
Passeggio lungo la via principale, seguo l’istinto e il profumo di datteri e fichi d’india….mi perdo, totalmente rapita e affascinata, di fronte ad uno dei posti più incantevoli che abbia mai visto.
Conosciuta anche come “la città degli artisti” fu il rifugio di molti nomi celebri come Paul Knee, Simone de Beavoir e Louis Moillet che scelsero questo angolo di paradiso dopo esserne rimasti stregati.

Il borgo si sviluppa lungo una ripida salita. Taxi e automobili possono arrivare solo fino alle pendici mentre per raggiungere la cima è necessario procedere a piedi, magari intrufolandosi nei dedali di viuzze che si diramano a destra e a sinistra.
La particolarità di Sidi Bou Said, ciò che la fa assomigliare quasi ad un borgo della Grecia, è la sua architettura caratteristica: case, botteghe ed edifici in generale sono completamente candidi mentre portoni, finestrelle, ringhiere e tettucci si declinano in una miriade di sfumature diverse di blu, dall’acquamarina all’avio, dal ciano, al cobalto, sino all’indaco.

Mi spingo oltre un arco bianco perla, allontanandomi dal vocio di venditori e turisti che affollano Rue Habib Tameur.
Un silenzio quasi irreale mi avvolge mentre procedo lentamente curiosando qua e là, con il timore quasi di distruggere, con il rumore dei miei passi, l’atmosfera ovattata che regna in quei vicoli.
Nell’aria è forte il profumo dei gelsomini e delle bouganville rosa shocking mentre da una tradizionale sala da té sgattaiola fuori l’odore dolciastro della menta.
I gatti, sornioni, sonnecchiano all’ombra degli arbusti, dietro ai muretti, mentre alle colonne e fuori dalle case trovo appese decine di gabbiette di uccelli, immancabilmente blu.

Decido di tornare sul viale principale e di proseguire la scalata, dritta verso il Cafè des Nattes, noto per essere uno dei più belli della costa mediterranea.
Non c’è pericolo che passi inosservato, in quanto la strada si conclude proprio con un’ampia scalinata candida che porta ai tavolini del bar.
Mi siedo qui per un caffè, per ammirare dall’alto una delle viste più imperdibili di Sidi Bou Said che, in tutto il suo splendore, si srotola fino a valle, mentre all’orizzonte pare quasi di intravedere la capitale.

Come raggiungere Sidi Bou Said

Sidi Bou Said è collegato dalla linea ferroviaria Tunisi-Goulette-Marsa ma, essendo poco distante da Tunisi, è plausibile anche arrivarci in taxi, i cui costi non sono affatto elevati.

Per chi invece soggiorna sulla costa, è possibile visitare il villaggio tramite le escursioni organizzate dai resort e dai vari tour operator, così come ho fatto io con InViaggi.

Federica, 24 anni, friulana ma vivo a Milano. Laureata in Scienze e Tecniche del Turismo Culturale. Travel addicted per nascita e travel blogger per passione, sono alla continua ricerca di nuove esperienze ed avventure da condividere.

Discussion2 commenti

Leave A Reply

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: