Toscana insolita: visitare Peccioli, in provincia di Pisa

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Un’anima green e un ricco bagaglio di tradizioni, cultura ed enogastronomia: visitare Peccioli, in provincia di Pisa, è un’ottima idea per trascorrere un week-end alla scoperta di una Toscana insolita, autentica, fra colline verdissime e cielo blu.

Toscana insolita: visitare Peccioli, in provincia di Pisa

Visitare PeccioliIncastonato come una gemma nelle campagne della Valdera, fra colli, ulivi e vigne, Peccioli è un comune davvero piccolo che è stato insignito della Bandiera Arancione dal Touring Club Italiano per la sua vocazione qualitativa dal punto di vista turistico e ambientale.
Una tappa da non perdere, in un ipotetico itinerario di turismo slow in provincia di Pisa; un luogo di silenzio e tranquillità, di pace e relax, dove staccare la spina dalla frenetica vita quotidiana godendosi appieno il fascino del centro storico e la genuinità del paesaggio rurale circostante.

Cosa fare e cosa vedere a Peccioli

Una visita a Peccioli non può che cominciare dal suo caratteristico centro storico, dall’aspetto particolarmente medievale, dove a dominare sono i tre edifici principali:  il Municipio, il Palazzo Pretorio e la Chiesa di San Verano, con la sua alta Torre Campanaria.
Vale la pena di attraversarlo con calma, per dedicare il giusto tempo a ciascun dettaglio. Io lo ricordo come un susseguirsi di stradine strette e archi di mattoni, scalinate, finestrelle arcobaleno e affacci mozzafiato sulla campagna: una chicca da scoprire a passo lento, senza fretta, in un borgo che sembra starsene fermo nel tempo, in bilico tra passato e presente.

Alle spalle della chiesa, da non perdere l’incredibile opera di Vittorio Corsini: Lo sguardo di Peccioli”. Si tratta di una sorta di gigantesco collage, un insieme di ben 300 paia di occhi, fotografati e disposti sulla parete, puntati verso chi osserva. Un’idea assolutamente semplice ma di forte impatto visivo, che ha coinvolto in prima persona gli abitanti del paese, protagonisti indiscussi di quegli scatti, di quegli sguardi, immortalati per diventare un’opera d’arte.

Poco lontano, da vedere anche il nuovo Museo Archeologico, recentemente inaugurato, per un tuffo nelle origini del borgo fra ritrovamenti antichi e reperti di ogni sorta.
L’ingresso al museo è gratutito e all’interno è possibile percorrere un viaggio attraverso quella che è stata la storia di Peccioli e dintorni, ammirando attrezzi, monili, utensili e oggettistica varia risalente all’epoca di Greci ed Etruschi.

Una tappa insolita ma particolarmente iconica per Peccioli è poi quella al Triangolo Verde, una zona che strizza l’occhio all’ambiente, alla sostenibilità e alla tutela del territorio.
Per dirlo in parole semplici, si tratta in sostanza di una discarica, la quale però, grazie alla gestione della Belvedere S.p.A, è diventata – ad oggi – una vera e propria area polifunzionale, un luogo di incontro e confronto, dove si svolgono meeting, concerti, sfilate di moda e convegni. Dallo smaltimento dei rifiuti, inoltre, viene anche prodotta energia rinnovabile.
Naturaliter PeccioliAlla sommità della discarica, si trovano per di più due gigantesche opere d’arte realizzate dal gruppo Naturaliter nel 2011:  sculture umane, candide, rappresentanti dei giganti intenti a risorgere e riemergere dai rifiuti.

Infine, fra le cose da fare a Peccioli, il mio consiglio è di dedicare qualche ora a un’esperienza di wine tasting presso la Tenuta di Ghizzano.
Qui, ad accogliere gli ospiti, la Contessa Ginevra Venerosi Pesciolini, la padrona di casa che, con passione, si occupa di raccontare la storia della tenuta, una delle più antiche dell’area, con oltre 300 ettari di terreno coltivato a olivi e viti.Dalla cima della torre appartenente alla struttura e risalente addirittura al 1300, ricordo un meraviglioso tramonto sulle colline toscane, da ammirare e immortalare poco prima di dedicarsi alla degustazione dei pregiati vini prodotti nelle cantine della tenuta. Etichetta di punta dell’azienda è il Veneroso d.o.c. terre di Pisa, da acquistare e portare a casa, come ricordo o gradito souvenir per amici e parenti.

Sugegrisco inoltre di curiosare nella stretta stradina di ciottoli che corre a fianco della casa padronale. Qui, una serie di edifici storici completamente dipinti di verde, rappresenta un’opera d’arte dell’artista britannico David Tremlett che, a suon di pennellate, ha voluto donare luce ed energia a una piccola viuzza di paese.

Dove mangiare a Peccioli

  • Pasticceria Ferretti: un’istituzione a Peccioli, ideale per una pausa pranzo golosa e genuina. I prodotti usati per le preparazioni sono rigorosamente biologici e il menù varia a seconda della stagione, per una proposta sempre fresca e all’insegna del territorio e della tradizione.
    Pranzo di 3 portate a partire da 25 € a persona (bevande escluse).
  • Ristorante Congusto: un locale dove la parola d’ordine è Km0, in cui i prodotti utilizzati sono sempre freschi a stagionali, per un pranzo alla scoperta dei sapori della tradizione.
    In menù si trovano salumi e formaggi locali, primi di pasta biologica e secondi di carne, in una location familiare e accogliente.
  • I tartufi di Teo: è il posto giusto per un’ottima e indimenticabile cena a base di tartufi, sia bianchi che neri, in un ambiente curato nei dettagli ma al contempo informale.  Qui, i sapori della tradizione sono stati rivisti e rivisitati in chiave moderna, seguendo il filo conduttore del tartufo, prelibatezza Toscana.  Da non perdere, i tagliolini al burro con grattata di tartufi bianchi: un piatto seplicissimo ma a dir poco squisito!

Dove dormire a Peccioli

Suggerisco di trascorrere la notte presso l’Agriturismo Diacceroni, una struttura immersa nel verde, dove relax e glam si fondono per un soggiorno all’insegna della tranquillità. Vi si trovano camere comode e intime per le coppie ma anche appartamenti più spaziosi per le famiglie nonché sistemazioni glamping.

In loco, è possibile organizzare anche molte attività come passeggiate a cavallo, biciclettate, degustazioni e corsi di cucina.
La colazione, da richiedere a parte, è davvero ottima, a base di marmellate fatte in casa, biscotti, crostate, centrifughe fresche e leccornie sia dolci che salate. 

Federica, 28 anni, friulana ma vivo a Milano. Laureata in Scienze e Tecniche del Turismo Culturale. Travel addicted per nascita e travel blogger per passione, sono alla continua ricerca di nuove esperienze ed avventure da condividere.

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