Un aperitivo al Lebua, il più famoso Sky Bar a Bangkok

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Non si può dire di essere stati nella Città degli Angeli senza averla vista almeno una volta dall’alto, tutta illuminata e brulicante, viva e attiva anche con il calare delle tenebre: ecco perché vi consiglio il Lebua, il più famoso Sky Bar a Bangkok.

Un aperitivo al Lebua, il più famoso Sky Bar a Bangkok

Se il nome vi dice già qualcosa, beh, probabilmente non vi sbagliate!
Questo perché la grande terrazza del Lebua, al 64esimo piano di quell’enorme ed elegante edificio bianco, è stata il set di una delle scene del film “Una notte da Leoni 2“, i cui manifesti campeggiano nella hall e fuori dall’ascensore.

Lo si raggiunge in tuk tuk, da qualsiasi zona di Bangkok e non sarà difficile farsi capire dagli autisti, che ormai di portarvi i turisti ci hanno fatto l’abitudine.
L’aspetto della struttura, che di per sé è sede un lussuoso hotel – oltre che di uno Starbuck’s, di negozi e di un centro massaggi – è estremamente sontuoso e imponente, con un maestoso colonnato all’ingresso, quasi si trattasse di un tempio.
Superati i controlli del metal detector nell’atrio,  non pensate di poter salire così facilmente!
Eh no, perché in un posto talmente curato e chic bisogna farsi accogliere da una decine di persone almeno, che con tanto di sorriso e un “Sawadika” sempre pronto indicano la via, chiamando l’ascensore e facendo notare all’ospite la presenza di qualsiasi gradino, dal più piccolo dislivello alla scalinata più imponente, che nemmeno con tanto impegno sarebbe possibile non vedere.

L’aperitivo comincia ogni sera alle 18:00 ma già qualche minuto prima è permesso entrare, attendendo l’apertura dello Sky Bar in una terrazza vicina, dove i camerieri offrono raffinate scodelline di pistacchi e arachidi e il grande cupolone dorato brilla alle spalle.

Per partecipare alla serata è anche necessario vestire in una certa maniera.
Il dress code è piuttosto rigido e – lo dico per esperienza – non è possibile in nessun modo corrompere le signorine, quelle che verificano che tutti siano adeguati alla situazione.
Se per le donne è dunque sufficiente non indossare ciabatte e infradito, o shorts troppo striminziti, l’uomo ha l’obbligo di portare i pantaloni lunghi e almeno una maglietta a maniche corte.

Una volta su, una nuova addetta,  nella sua bella uniforme candida in tipico stile thai, domanda se si desidera cenare o soltanto bere qualcosa…e a meno che non siate in vena di prosciugare il conto in banca, vi consiglio di accontentarvi di un aperitivo.
A questo punto, passate le 6, dell’altro personale accompagna i clienti alla terrazza…e qui comincia la vera magia!
Non pensavo di potermi emozionare così tanto per un “semplice” locale.
Sono da sempre abituata a stupirmi maggiormente di fronte alle bellezze della natura o alle grandi opere del passato ma, giusto per ricredersi ogni tanto, ammetto che il Lebua mi ha lasciato senza parole!

L’atmosfera è semplicemente unica!
Fari rossi, gialli e verdi si alternano nei led al di sotto del bancone circolare del bar e lungo le ringhiere mentre una musica soffusa si diffonde nell’aria.

Gente di ogni tipo passeggia per la terrazza, chiacchierando, scattando selfie o semplicemente godendosi il panorama circostante…che è indubbiamente ciò che di più bello ci sia al Lebua.
Sotto un cielo che si dipinge dei mille colori del tramonto thailandese, Bangkok si prepara ad accogliere la notte senza però mai rallentare il suo ritmo frenetico.
Come formichine, le auto continuano a sfrecciare per le strade, a incolonnarsi nel traffico cittadino,  anche quando calano le tenebre e i grattacieli diventano enormi sagome scure, puntinate da migliaia di lucine brillanti.

Si scorge il Chao Phraya scorrere e dividere in due la metropoli e pare quasi di sentire le sue acque fluire mentre il resto della confusione e degli strombazzamenti viene totalmente ovattato e silenziato da una tale altezza, dove fa persino meno caldo e soffia un piacevolissimo venticello.

I camerieri si aggirano tra le persone offrendo i menù e decidere di non ordinare qualcosa – seppur possibile – sarebbe veramente un peccato.
I drink non sono assolutamente economici ma vale la pena spendere qualcosina in più per godersi la serata a 360°.
Io ho optato per un Campari fresco, al prezzo complessivo (tra costo di listino e mancia obbligatoria) di circa 400 baht, servito con ghiaccio ed una fettina di arancia a fianco.
Passano i minuti e stancarsi di un posto simile è davvero difficile!
Ricordo che me ne stavo lì, affacciata, sorseggiando il mio drink e senza riuscire a togliermi di dosso quel senso di infinita piccolezza che penso assalga chiunque, davanti ad una vista talmente immensa da sembrare infinita.
Minuscola, insignificante ma tanto fortunata…Io c’ero, io ci sono andata e di certo non lo dimenticherò facilmente!
Sky bar a Bangkok Sky bar a bangkok

Federica, 24 anni, friulana ma vivo a Milano. Laureata in Scienze e Tecniche del Turismo Culturale. Travel addicted per nascita e travel blogger per passione, sono alla continua ricerca di nuove esperienze ed avventure da condividere.

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