Un giorno a Sirmione, in gita sul Lago di Garda

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“La Perla del Garda”: così Catullo definì Sirmione, un borgo dal fascino intramontabile, dolcemente adagiato sulle rive del Lago.
Una giornata è sufficiente per scoprirlo, per lasciarsi conquistare dalla sua atmosfera unica fra viuzze ciottolose, il castello, le terme e persino alcune graziose spiaggette in cui rilassarsi.

Un giorno a Sirmione, in gita sul Lago di Garda

Non faccio mistero del fatto che Sirmione sia in assoluto la mia località preferita sul Garda e – azzardo – persino quella che più amo tra tutti i gioiellino disseminati sulle sponde dei laghi della Lombardia.
Amo tornarci spesso, specialmente nelle belle giornate di sole e non mi stanco mai di passeggiare con il naso all’insù fra le sue stradine pittoresche, magari con un bel cono gelato in mano.
Immancabile la spaghettata alle vongole per pranzo, seduta all’aperto in uno dei ristorantini sulla piazza, vista pontile, lago e orizzonte.

Cosa vedere a Sirmione

Sirmione va scoperta a piedi, lentamente, prendendosi il giusto tempo per respirarla a pieni polmoni e per viverla in tutti i suoi graziosi dettagli.
Si accede al centro storico varcando le mura del Castello Scaligero, tra i meglio conservati di tutta Italia. Esso, con le sue torri, i merli e il grando portale ad arco, dà il benvenuto al visitatore in grande stile, al di là di un ponticello che permette di superare l’acqua che lo circonda.
Il castello può essere visitato solo nelle sue parti esterne ma ne vale assolutamente la pena per godere, dall’alto, di una vista mozzafiato sul panorama del Garda.
Il biglietto d’ingresso costa 6 euro.
Generalmente, ciò che faccio sempre dopo essere entrata a Sirmione, è raggiungere il pontile, quel piccolo porticciolo oltre la piazza da cui partono i traghetti turistici che compiono il giro del lago.
Mi piace starmene per un po’ lì, a godere della brezza che spira e ad ammirare le facciate variopinte dei palazzi che, con quel loro particolare gusto retrò, mi fanno sentire quasi come in un vecchio film di Fellini.
Per la maggior parte si tratta di hotel, strutture ricettive e ristoranti e, con un po’ di fantasia, mi piace immagianare di svegliarmi lì, un giorno, per spalancare le finestre al mattino da un piccolo balconcino vintage affacciato sul Garda.

Perchè la magia di Sirmione non consiste tanto nei singoli elementi, quanto piuttosto nella loro composizione, in quell’insieme armonico di figure diverse che trovano un senso solo se guardate complessivamente.
Simmetrie e contrasti, geometri e contorni: ogni cosa ha il proprio posto, in uno scorcio perfetto che sembra dipinto col pennello.

Il centro storico di Sirmione pare uscito da un libro di favole e tra gelaterie artigianali, boutique e gallerie d’arte – come l’antica casa di Maria Callas che, ad oggi, ospita diverse esibizioni temporanee – adoro scovare angolini sempre nuovi che, a seconda della stagione, cambiano aspetto e colore, rimanendo sempre però estremamente fotogenici.
Uno dei miei posticini favoriti è il grazioso contesto della Chiesa di Santa Maria della Neve il cui sagrato colonnato, con il pavimento a scacchiara, si trova prospiciente alla rustica casa del parocco, con i suoi balconcini fioriti e le imposte color Tiffany.

Tutto il perimetro del borgo è inoltre disseminato di camminatoi e passeggiate, perfette per godere delle bellezze del lungolago, magari verso il tramonto quando le luci si fanno più calde e l’acqua brilla all’orizzonte.
Qui, fra cannetti e baie popolate da cigni e paperelle, si celano anche alcune spiaggette balneabili. Una di queste è la Jamaica Beach, un nome forse un po’ azzardato ma che rievoca scenari tropicali di pace, relax e fondali cristallini.

Da vedere anche le Grotte di Catullo che – sorpresa – grotte non sono affatto!
Si tratta infatti delle rovine di un’antica villa Romana che, ai tempi della loro scoperta, erano così coperte di vegetazione da sembrare proprio delle caverne.
Il tutto è molto ben conservato e può essere visitato in autonomia, seguendo l’opuscolo consegnato all’ingresso o acquistando l’audoguida.
Il biglietto d’entrata costa 8 euro.

A chi avesse qualche giorno in più da dedicare al borgo e dintorni, suggerisco anche un pomeriggio di relax presso le Terme di Sirmione, celebri e rinomato, con una bella vista lago e un’escursione in barca alle isole vicine.
A circa venti minuti di attraversata si trova infatti l’Isola dei Conigli, i cui unici abitanti sono per l’appunto gruppi di simpatici roditori e l’Isola del Garda, privata, su cui sorge una grande villa in stile Gotico Veneziano.

Come arrivare a Sirmione

Il centro storico di Sirmione è completamente pedonale e l’unico modo per entrarvi in auto è a bordo di un taxi o nel caso si sia residenti.
In tutte le altre situazioni, è necessario posteggiare la macchina all’esterno, occupando uno dei tanti parcheggi a pagamento che si trovano nei dintorni, per poi proseguire a piedi fino alle mura del Castello.

Partendo da Milano, ci si impiega circa 1 ora e 40 minuti, l’autostrada da percorrere è la A4 e l’uscita si chiama, appunto, Sirmione.

 

Federica, 26 anni, friulana ma vivo a Milano. Laureata in Scienze e Tecniche del Turismo Culturale. Travel addicted per nascita e travel blogger per passione, sono alla continua ricerca di nuove esperienze ed avventure da condividere.

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