Vacanze in Kenya: Watamu o Diani Beach?

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Dove trascorrere le vacanze in Kenya, per una settimana di mare fuori stagione o a seguito di un bel safari nei parchi africani: la mia personale esperienza di soggiorno nella celebre Watamu e lungo l’infinita spiaggia bianca di Diani Beach.
Dove dormire, cosa fare e quale scegliere, tra le località più famose dell’Oceano Indiano.

Vacanze in Kenya: Watamu o Diani Beach?

vACANZE IN kENYACon i suoi fondali corallini, i litorali orlati di palme e il ricchissimo entroterra selvaggio – habitat naturale di leoni, giraffe, elefenti e quant’altro – il Kenya è ormai da decenni frequentatissimo dai turisti di tutto il mondo.
Particolarmente amato dagli italiani, che nella città di Malindi cosituiscono una cospicua comunità, è un Paese sempre più venduto dai tour operator che, lungo la costa, propongono decine di resort e strutture, collocate principalmente in prossimità dei due centri balneari più noti: Watamu e Diani Beach.
Nei miei diversi viaggi in Kenya, ho avuto l’opporunità di sperimentare entrambe le realtà, tanto simili quanto differenti che, spesso vendute quasi fossero indistinte, meritano invcece di essere conosciute e considerate separatamente, così da compiere la scelta migliori a seconda dei propri gusti ed esigenze.

Vacanze in Kenya a Watamu

Watamu, che in swahili significa “persone dolci”, si trova 100 km a Nord di Momabasa e del suo aeroporto e a circa 20 km a Sud di Malindi.
Nello specifico, si tratta di un piccolo villaggio di pescatori attorno al quale, a seguito di anni di investimenti, specialmente di capitali esteri, è sorto un vero e proprio sciame di hotel, boutique hotel, mega resort e strutture alberghiere in generale che hanno reso questa zona una delle più apprezzate del Kenya.
Il Watamu Marine Nation Park, un’area marina protetta di cui la località è parte integrante, è una delle zone più belle e incontaminate del Paese dove il mare è turchese, la barriera corallina ricchissima e non mancano le opportunità per attività e immersioni mozzafiato.
Sono moltissimi i vacanzieri italiani che vi soggiornano ed è dunque facile trovarsi circondati da connazionali, durante le escursioni o in albergo.

Dove dormire a Watamu: le possibilità di certo non mancano, sia che si decida di prenotare autonomamente il proprio hotel sia che si opti per un tour operator, acquistando un pacchetto viaggio completo.
Le spiagge più belle, in cui scegliere di soggiornare, sono Watamu Bay – dove sorgono gli storici resort della costa – Garoda Beach e Jacaranda Bay, dove io stessa ho dormito presso lo Jacaranda Beach Resort, in prossimità di quella meravigliosa e nota area marina conosciuta come Sardegna 2.
Un complesso piuttosto piccolo ma grazioso, semplice ma curato, in cui si mangia bene ed è persino possibile decidere di comprare una proprietà, così da assicurarsi il proprio personale nido kenyota.

Cosa fare a Watamu: tra le escursioni da non perdere, durante le vacanze in Kenya, quella al Canyon di Marafa – chiamato anche Cucina del Diavolo – un luogo dall’aspetto apro, caratterizzato da roccia erosa, dove pinnacoli, burroni, guglie e pareti sinuose si alternano in un canyon di straordinaria bellezza; le Rovine di Gede, antica città arabo-swahili del XIII secolo, la cui storia è avvolta nel mistero e il Safari Blu nella Baia di Mida, alla scoperta delle bellezze dell’Oceano Indiano.

I miei PRO e CONTRO
PRO –> Naturalisticamente parlando, a Watamu non si può criticar nulla! È qui che l’Oceano Indiano si manifesta in tutte le sue sfumature, fra lingue di sabbia che appaiono e scompaiono e lunghe file di palme sotto cui ripararsi dal caldo sole africano.
La località si trova inoltre poco lontano da Malindi, un centro moderno e sviluppato dove è sicuramente interessante andersene a passeggiare per un po’ di shopping e per un tuffo fra i colori e i profumi del Kenya.
CONTRO –> Specialmente in alta stagione la gente è tanta e le spiagge sono affollate, di turisti così come di beach boys, gli spesso insistenti ragazzi locali il cui scopo è proprio quello di vendere ai visitatori souvenir ed escursioni.
Trattandosi di un’area protetta dal punto di vista ambientale, in determinati periodi dell’anno è facile trovare molte alghe sull’arenile e in acqua e non sempre è piacevole per tutti.
Inoltre, il viaggio in bus o in taxi dall’aeroporto di Mombasa è piuttosto lungo, di circa 2-3 ore a seconda della posizione dell’hotel.

Vacanze in Kenya a Diani Beach

Situata a circa 25 km a Sud di Mombasa, Diani Beach si sviluppa lungo i 10 chilometri di costa che vanno dal Mwachema River a Chale Island, verso il confine con la Tanzania.
La spiaggia di Diani è considerata una delle perle migliori per le vacanze in Kenya, di sabbia corallina, candida, lambita dalle acque smeraldine dell’Oceano Indiano. Esse, ritirandosi per effetto delle maree, in particolari ore della giornata lasciano scoperto il fondale, portando alla luce grosse conchiglie, ricci e meravigliose stelle marine.
Sul litorale si affacciano diversi hotel, perfettamente integrati nell’ambiente naturale, nel quale trovano casa le simpatiche scimmie bianche e nere, dette Colobi.
Molto nota al turismo inglese, Diani beach è invece meno frequentata dagli italiani, forse restii all’idea di soggiornare in strutture di carattere internazionale.
È qui che ho assistito alle migliori albe sul mare, dove – personalmente – ho assaporato il gusto dell’Africa vera, accompagnata da adorabili ragazzi locali (conosciuti in spiaggia) che mi hanno accolta nel loro villaggio tanto spartano quanto genuino, a pochi minuti di cammino dai resort sfavillanti e dalle sponde dell’Oceano.

Dove dormire a Diani Beach: Diani è il posto in cui mi sono innamorata del Kenya, dove nei miei 18 giorni di viaggio ho capito che questo Paese sarebbe stato per sempre parte di me, ragione del mio Mal d’Africa, semplicemente indimenticabile.
Io ho soggiornato al Neptune Beach Resort, una struttura composta da una serie di bungalow a due piani, disclocati all’interno di un grande giardino tropicale.
In prima linea sul al mare, è leggermente sopraelevato rispetto al livello della spiaggia che, con l’alta marea, viene completamente sommersa: ciò permette di godersi il relax sotto le palme in ogni momento del giorno, ammirando lo spettacolo delle onde che, spumeggiando, si infragono contro i muretti corallini.

Cosa fare a Diani Beach: a un’oretta d’auto da Diani si trova Kisite, città portuale da cui salpano i dhow, barche a vela di origine araba che portano i turisti alla scoperta del Kisite National Marine Park. Un’escursione da non perdere per avere l’opportunità di esplorare i ricchi fondali del Kenya, fra pesci tropicali e barriera corallina, con l’opportunità di incontrare persino i delfini (io li ho visti!). La giornata si conclude con un eccezionale pranzo a base di granchi giganti sull’isola di Wasini o nel villaggio di Shimoni.
In direzione Ovest, rispetto a Diani, si raggiunge velocemente anche il Parco Nazionale delle Shimba Hills, una valida alternativa ai più impegnativi safari allo Tsavo East o West, che distano invece parecchie ore. Qui si possono incontrare e fotografare la maggior parte degli animali caratteristici del Kenya come elefanti, giraffe, zebre, bufali ecc.

I miei PRO e CONTRO
PRO –> La vicinanza a Mombasa è sicuramente un ottimo punto a favore, specialmente considerando il lungo volo aereo.
Il fatto di essere una località meno inflazionata per le vacanze in Kenya la rende inoltre – a parer mio – ancor più affascinante e interessante: un volto poco noto che vale la pena conoscere.
CONTRO –> L’aspetto Made In Italy che si riscontra nei resort della costa Nord, qui manca decisamente e ciò potrebbe non piacere ad una certa fascia di vacanzieri.

Federica, 26 anni, friulana ma vivo a Milano. Laureata in Scienze e Tecniche del Turismo Culturale. Travel addicted per nascita e travel blogger per passione, sono alla continua ricerca di nuove esperienze ed avventure da condividere.

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