Viaggio in costiera cilentana: cosa fare e cosa vedere in Cilento

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Un viaggio in costiera cilentana è un’ottima idea per le vacanze 2020, in un’estate all’insegna del made in Italy fra i tesori storici e naturalistici del nostro Paese.
Un tour on the road perfetto per la bella stagione, tra mare, spiaggia e i luoghi più affascinanti del Cilento, in quell’accogliente e meravigliosa Terra che è la Campania.

Viaggio in costiera cilentana: cosa fare e cosa vedere in Cilento

Costiera cilentana cosa vedereQuando si parla di costiera cilentana ci si riferisce a una specifica zona della Campania meridionale, a Sud del capolugono Napoli, che si estende nella provincia di Salerno.
Si tratta di uno dei territori più interessanti della regione che vale la pena visitare non solo per il bel mare e le spiagge dorate ma anche per il verde paesaggio dell’entroterra, per i suoi borghi caratteristici e il ricco bagaglio culinario e culturale.
Il modo migliore per intraprendere il viaggio è on the road, magari noleggiando una macchina, così da potersi spostare liberamente di tappa in tappa.

Come arrivare in costiera cilentana

Per arrivare in costiera cilentana partendo dal Nord Italia le soluzioni più comode sono:

  • in aereo, atterrando a Napoli
  • in treno, fermandosi direttamente a Salerno, il capoluogo di riferimento

Da qualsivoglia delle due città, è poi consigliabile affittare un auto, così da muoversi in autonomia.

Cosa vedere in costiera cilentana

Un viaggio in Cilento on the road richiede minimo una settimana di tempo, così da avere la possibilità di godersi appieno ogni tappa, dedicando il giusto spazio al relax balneare così come alla scoperta dei borghi arroccatti sulle alture del Parco Nazionale del Cilento.

Da non perdere:

Capaccio-Paestum

L’immagine forse più iconica del Cilento è quella dei templi di Paestum, diffusamente descritti dai libri di storia e arte antica. È dunque molto facile immaginarseli mentre è ben più complicato descrivere la sensazione che si prova quando ce li si trova davanti. L’accesso al sito archeologico è come un tuffo nella Magna Grecia, fra l’imponenza di quelle antiche strutture che resero grande e immortale Poseidonia, antico nome della città.
I templi da vedere sono tre: quello di Hera, quello di Cerere e infine il più spettacolare, quello di Nettuno, o Poseidone, che dir si voglia.

Quest’ultimo, imponente e maestoso, si presenta con un’architettura straordinariamente integra, che lo rende uno dei templi greci meglio conservati in assoluto. Un capolavoro di fronte a cui rimango per qualche secondo impientrita, nel tentativo di ricostruirlo nella mente esattamente com’era, quando la pittura rendeva ancora omaggio alle sue possenti colonne doriche e al frontone, a dominare la polis circostante.

Ogni prima domenica del mese il sito è visitabile gratuitamente.

Agropoli

Agropoli sorge su un promontorio a picco sul mare e si caratterizza per la varietà del paesaggi: verdi colline da un lato e acque cristalline dall’altro, quelle che lambiscono il Golfo di Salerno con le spiagge di Trentova e Cala di San Francesco, fra le più belle e rinomate.
Sotto il profilo culturale, da visitare la Chiesa di Santa Maria delle Grazie e il borgo antico,a cui si accede tramite dei suggestivi scaloni con una vista mozzafiato sul porto. Sulla sommità della collina è possibile inoltre visitare il castello angioino-aragonese, che veglia sulla città.

Castellabate

Nota per essere stata la location del film “Benvenuti al Sud”, Castellabate è un concentrato di allegria e accoglienza, di quello spirito tipico del Cilento che si respira a pieni polmoni passeggiando fra le tradizionali vie del borgo.
Suddiviso nei due piccoli centri di Santa Maria e San Marco, si presenta con un territorio caratterizzato da rilievi che digradano lentamente verso il mare dove la costa si sviluppa, poi, in lunghe spiagge dorate, insenature, scogliere e promontori ricchi di grotte marine. Si tratta di uno dei tratti di litorale più belli della regione, visitato ogni anno da turisti provenienti da tutto il mondo.

Ascea  

Nota come rinomato centro balneare e turistico, Ascea mi conquista con il suo paesaggio dolce, il clima mite, l’ospitalità dei suoi abitanti nonché la tranquillità dei lidi, abbracciati da alte scogliere e colline verdissime.
Un luogo che incontro per la prima volta nel tardo pomeriggio, quando le luci si fanno via via più calde e le ombre si allungano, avvolgendo di magia le passerelle di legno che, attraversando la sabbia, giungono sino in riva al mare.

Vale la pena visitare Ascea, però, non solo come meta di relax e tintarella ma anche per conoscere i luoghi natali del filosofo Parmenide e gli scavi della città vecchia, dell’area archeologica Elea-Velia, dichiarata dall’UNESCO Patrimonio dell’Umanità.

Acciaroli

Graziosissimo borgo sul mare di notevole interesse turistico, Acciaroli mi si presenta come un piccolo centro dal sapore autentico e genuino, appartenente al Comune di Pollica e ricordato per i numerosi soggiorni di Ernest Hemingway.
Da vedere, la Chiesa dell’Annunziata, risalente al 1187 e direttamente affacciata sul mare mentre, nei pressi, si trovano anche i resti di un’antica torre di difesa angioina, a base quadrata.
Costa cilentanaUn paesino che pare un gioiellino, con i suoi toni pastello e la pittoresca via principale, parallela al molo, da percorrere passeggiando lentamente, con in mano un buon cono gelato.

Palinuro

Palinuro, piccolo golfo naturale situato nell’ansa formata dal monte Bulgheria, è uno dei luoghi più famosi della costiera cilentana.
Scoperto agli inizi del Novecento da viaggiatori tedeschi e inglesi, alla ricerca di paesaggi tranquilli, incontaminati e romantici, ha poi gradualmente visto crescere la sua notorietà per poi diventare, intorno agli anni Sessanta, meta di un intenso turismo internazionale.

La spiaggia di Marinella, con il suo lungo litorale di sabbia bronzea e il mare placido, si è aggiudicata nel 2019 la decima posizione fra le 10 spiagge più belle di tutta Italia.

Pisciotta

Pisciotta è uno dei paesi più caratteristici della costa cilentana, è abitato da 2.600 persone ed è indubbiamente uno dei borghi medievali più belli della regione, posizionato a 200 metri sul livello del mare sulla cima di una collina.
Mi sbilancio dicendo che è probabilmente dalla sommità di questo adorabile centro che ho goduto della vista migliore, su di un panorama semplicemente mozzafiato, in cui il blu del mare sfuma all’orizzonte confondendosi con l’azzurro del cielo mentre l’entroterra, aspro, si presenta puntinato dal verde dei cespugli tipici della macchia mediterranea.

Un paesello in cui gironzolare con gli occhi che brillano, fra viuzze e casupole dal gusto antico, alla ricerca di scorci nostalgici, in cui è facile imbattirsi in un gruppo di signori anziani che giocano a carte su di un tavolino sgangherato, come se il ventunesimo secolo nemmeno li tangesse.

Da provare, le tipiche alici di menaica, un’eccellenza assoluta del territorio.

Federica, 26 anni, friulana ma vivo a Milano. Laureata in Scienze e Tecniche del Turismo Culturale. Travel addicted per nascita e travel blogger per passione, sono alla continua ricerca di nuove esperienze ed avventure da condividere.

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