Visitare Phuket Town: come raggiungerla e cosa vedere

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Koh Phuket è il simbolo delle vacanze in Thailandia, la meta del relax per eccellenza che però non offre al turista soltanto mare e sabbia.
Per staccare un po’ dalla vita da spiaggia ed evitare di fare le radici sullo sdraio, visitare Phuket Town è un’ottima idea per scoprire qualcosa in più sulla storia di quest’isola e del suo capoluogo, tanto affascinante e pittoresco.

Visitare Phuket Town: come raggiungerla e cosa vedere

Come raggiungere Phuket Town

Se, come me, soggiornate sulla costa, nelle zone di Kata Beach, Karon o Patong, ci sono due modi per raggiungere Phuket Town e la sostanziale differenza sta nel prezzo e nella comodità del servizio.

1- La prima soluzione è quella di prendere un tuk tuk. Fuori dagli hotel e dai resort ce n’è a decine, che staziano lì per tutto il giorno, fino a notte inoltrata.
Non appena ci si azzarda a varcare l’ingresso dell’albergo, gli autisti si sbracciano e gridano, cercando di attirare l’attenzione e come dei mangianastri incantati ripetono “taxi….taxi” ogni qualvolta gli si passi davanti.
Come ad ogni acquisto thailandese il prezzo è trattabile ma è difficile scendere sotto i 400-500 baht (circa 10 euro) per questo tipo di percorso.
Il vantaggio è quello di poter partire all’istante, nel momento in cui lo si desidera e godendo di un traposto del tutto privato ma per chi volesse spendere meno…

2 – L’alternativa è l’autobus,  lo sgangherato servizio urbano locale, che io ho preferito di gran lunga dato il costo: soltanto 35 baht a tratta (meno di 1 euro)!

I bus partono e rientrano nel medesimo capolinea (quello di Kata è proprio a fianco al Kata Beach Resort & Spa) a orari precisi e puntualissimi, a distanza di 1 ora uno dall’altro e raggiungono in 45 minuti la stazione di Phuket Town, con soste intermedie prestabilite più ogniqualvolta qualcuno abbia necessità di salire e scendere.
Eh sì perchè in Thailandia è sufficiente prenotare la fermata, ovunque ci si trovi, per stoppare la corsa, che sia in mezzo alla strada, ad una svolta o di fronte a casa propria.
Il biglietto lo si acquista a bordo, dando i soldi all’autista quando si smonta dal mezzo o, nel caso si raggiunga il capolinea, attendendo che, alla penultima sosta, sia lui a venire a riscuotere gli spiccioli.

Cosa vedere a Phuket Town

Il bus in arrivo a Phuket Town si ferma alla stazione.
Da lì, l’ideale è incamminarsi verso ovest lungo Ranong Road, per cominciare ad assaporare un po’ di vera vita thailndese curiosando tra le bancherelle e le botteghe che costeggiando la strada.

Qui sono stata travolta subito dal caldo intenso, dagli odori forti, dal sentore acre del cibo fritto in un olio che ha di sicuro visto tempi migliori.
I tuk tuk sfrecciavano per le strade, i motorini correvano ovunque e attraversare mi sembrava complicatissimo…fino a che non ho capito il gioco, lasciandomi trasportare dalla città e dalla sua caotica armonia.
Vi consiglio di fermarvi al primo mini market ad acquisatre una bottiglietta d’acqua: vi servirà durante la passeggiata in città sotto il bollente sole thai.

Al primo incrocio che interrompe Ranong Road, subito sulla sinistra, si trova il Wat Put Jaw.
Il profumo di incenso mi ha travolto e l’aria pareva quasi rarefatta in questo tempietto cittadino che spicca e brilla di un rosso acceso, con dettagli d’oro e scalinate.
Una nebbiolina leggera avvolgeva il porticato mentre ceri e candele bruciavano in ogni dove.Per visitarlo vanno tolte le ciabatte, cosí come tutti gli altri fedeli ma è possibile gironzolarci liberamente, senza che nessuno si scomponga o si distragga dal rito.
Ho visto uomini, donne e bambini che in religioso silenzio porgevano doni, sussurravano preghiere e seguivano un percorso numerato, all’interno di piccole stanzette decoratissime.
Davanti alle statue di Buddha ho trovato tazze di tè, muffin rosa shocking e addirittura degli ananas.
In sottofondo una musica soffusa, dai toni mistici: un’atmosfera surreale e un’energia quasi palpabile che mi hanno lasciata cosí, con i brividi sulla pelle.

 Da non perdere la caratteristica Thalong Road, poco lontana.
Si tratta di una viuzza corta e variopinta, considerata come il cuore della città vecchia di Phuket Town.
Qui, una serie di edifici arcobaleno, eredità della passata dominazione portoghese, si susseguono uno dopo l’altro accostando l’azzurro cielo, al verde smeraldo, il giallo canarino al blu mare.
Un’architettura squisitamente coloniale, che mai ci si aspetterebbe nel sud-est asiatico, che si espande poi al di là dei confini della via principale portando un po’ di l’Havana a Phuket e dando vita a una quartiere ricco di contrasti e spunti.

Ma le sorprese non finiscono e girovagando per la Old Town se ne scoprono davvero di tutti i colori: tra botteghe artigiane e negozi tipici, fra locali alla moda e bancarelle di street food, l’arte esplode tutto d’un colpo, così all’improvviso.
Intrufolandosi fra le stradine meno affollate, superando un arco o aggirando un palazzo ecco che, come in un museo a cielo aperto, il talento si concretizza in opere di dimensioni colossali che ricoprono e vivacizzano le facciate degli edifici.
Mai avrei pensato di ritrovarmi a caccia di murales in Thailandia ma evidentemente funziona proprio così, dove l’uomo innalza muri…l’arte unisci i popoli.
Il volto del re campeggia accanto a personaggi di fantasia, ad animali e mostriciattoli di tinte vivaci mentre la sagoma di una signora vende fiori immagianri su di un muro ingrigito dal tempo.

Tutto si accavalla, tutto si mischia…nella maniera più improbabile ogni tassello trova il suo posto, come in un enorme e originalissimo puzzle.

Infine, per gli amanti del surrealismo e delle illusioni ottiche, suggerisco il Phuket Trickeye Museum (130/1 Phang Nga Road, Soi Phang Nga 1 – 83000, Phuket), una stravagante collezione di dipinti in 3D che, attraverso una particolare tecnica di realizzazione, sono in grado di trascinare l’osservatore all’interno della scena, permettendo di scattare foto assurde e incredibili.
L’entrata costa 500 baht per gli adulti e prevede una riduzione per i bambini sotto i 130cm.


Bisogno di una pausa?

A Phuket Town non mancano bar, gelaterie e caffetterie, arredate con gli stili più curiosi e originali. Degli spot colorati e dall’alto grado di Instagrammabilità che promettono drink rigenerante a pochi bath e Wi-Fi gratutito ad alta velocità.
Io mi sono fermata da A.Dessert.Moments (12, Thalang Rd, Mueang Phuket District – 83000, Phuket), con il suo menù enorme, ricco di rinfrescanti golosità.
Ho optato per uno smoothie al mango, così buono e dolce che ancora me lo sogno la notte 😉

 

 

 

Federica, 26 anni, friulana ma vivo a Milano. Laureata in Scienze e Tecniche del Turismo Culturale. Travel addicted per nascita e travel blogger per passione, sono alla continua ricerca di nuove esperienze ed avventure da condividere.

Discussion2 commenti

  1. Ciao! Grazie mille per queste “chicche” quanto ci vuole per visitarla bene ? In termini di ore. Grazie mille

    • Mah io ti direi che un 4 ore vanno tutte…io consiglierei piuttosto di dedicarci una giornata intera così da potersela prendere con calma, pranzando fuori, fermandosi per un bel succo di mango fresco…

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