Visitare Positano, perla della Costiera Amalfitana

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Visitare Positano è una delle attività da non perdere durante un viaggio in Costiera Amalfitana. Un gioiellino che si sviluppa verticalmente a ridosso della costa, una perla di rara bellezza, di cui è facile innamorarsi anche solo al primo sguardo.

Visitare Positano, perla della Costiera Amalfitana

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Con i suoi 3850 abitanti, Positano è un piccolo comune nella provincia di Salerno la cui fama, però, supera di granlunga i limitati confini dell’area su cui si sviluppa.
Incastonato nella roccia come un diamante nel suo monile, è dal 1997 Patrimonio dell’Umanità dell’UNESCO, in quanto parte di quel più ampio territorio che è la Costiera Amalfitana.

Come arrivare a Positano

Positano si può raggiungere comodamente sia via terra che per mare, a seconda dei mezzi a disposizione e dell’esperienza che si desidera vivere.

  • In auto: da Napoli la distanza è di circa 60km che si percorrono in meno di un’ora e mezza, traffico permettendo. Esiste la possibilità di muoversi anche in treno o in bus, prendendo la circumvesuviana fino a Sorrento e poi, da lì, un autobus sino a Positano. In questo caso il tempo di percorrenza è maggiore (poco più di due ore, a seconda delle coincidenze).
  • In barca: sono vari i porticcioli da cui potersi imbarcare per raggiungere Positano e da essi dipende la durata della navigazione. Io sono partita da Amalfi, la quale dista più o meno mezz’oretta.

Le due modalità non sono ovviamente paragonabili in quanto il muoversi via acqua rende lo spostamento stesso verso Positano una parte importante del viaggio. Un’experience che vivo con gli occhi che brillano, a bordo di un piccolo gozzo che, agile, si destreggia fra le onde muovendosi parallelo alla costa.

É lì che scopro la vera magia della Costiera Amalfitana, che sento di poterne apprezzare appieno la bellezza. Davanti ai miei occhi scorrono paesini arroccati, rocce aspre coperte di arbusti verdi mentre, aguzzando la vista, è anche possibile scorgere qualche piccola spiaggetta nascosta.
Rimango a bocca aperta di fronte all’incredibile altezza del Fiordo di Furore – dove mi dicono svolgersi ogni anno una nota gara di tuffi – e mi sorprendo più di qualche volta a vagare con lo sguardo, fra le increspature di quel mare così profondamente blu.

Cosa vedere a Positano

Basta un rapido sguardo dal mare per comprendere la complessità di Positano, come un dirupare di casupole arcobaleno dalla montagna alla costa che il sole colpisce e definisce, adombrando delle zone ed illuminandone altre.
Una località che si sviluppa in verticale, fra salite e gradini, da percorrere con calma e guardandosi attorno, perdendosi in tutti i suoi dettagli, quelli che la rendono sicuramente uno dei luoghi più affascinanti al mondo.
Per visitare Positano è dunque meglio convertirsi all’idea di un viaggio slow, perchè se lo cose da vedere si possono concretamente contare sulle dita di una mano, non è invece quantificabile l’intensità dell’atmosfera che vi si respira, quella che va sentita e vissuta, assorbita e amata, per lasciarsi conquistare definitivamente dalla Costiera Amalfitana.
Da non perdere:

La chiesa di Santa Maria Assunta

La Chiesa di Santa Maria Assunta è senz’altro lo scorcio più noto di Positano. Risalente al X secolo, è praticamente il simbolo del paese, così rifinita e luccicante, specie quando i raggi del sole colpiscono direttamente la miriade di piccole maioliche gialle e verdi che ne rivestono la cupola.
Una particolarità interessante la lega inoltre al nome stesso di Positano.
Al suo interno, infatti, essa custodice una Madonna nera con Bambino, intorno alla quale ruota una leggenda. L’icona, rubata, pare facesse parte del carico di una nave che arrivava da Oriente e che, una volta giunta nella baia del paese, si trovò nella condizione di non riuscire più a riprendere il largo a causa di un’inattesa mancanza di vento.
Fu in quel momento di difficoltà che il capitano e i suoi uomini sentirono una voce divina che li esortava a gettare l’ancora: ”Posa Posa”, suggeriva la voce, dalla quale, poi, sarebbe dunque nato il nome Positano.
I marinai così obbedirono e, una volta sbarcati, regalarono l’icona alla popolazione che costruì di conseguenza la chiesa.

Il centro storico e i suoi vicoli

La vera essenza di Positano si respira tra i vicoli del centro storico, in quel dedalo di viuzze che si inerpicano su fino in cima, fra stradine ciottolose, pergolati, botteghe artigiane, negozi alla moda, scale e scalini.
Il modo migliore per godersi tutto ciò e passeggiare senza fretta, abbandonando la folle corsa ai must see a favore di uno spirito più rilassato, che permetta di vivere Positano.
Qui è davvero impossibile resistere alla tentazione dello shopping e alla voglia di tornarsene a casa con qualche bel souvenir:  una borsa di raffia intrecciata – ad esempio – oppure quache graziosa ceramica, dipinta a mano con i vividi colori tipici della Costiera.

La spiagge

La spiaggia principale di Positano è Spiaggia Grande che, con i suoi ciottoli, si fa lambire dalle acque cobalto del mare.  A pochi passi, vi si trovano ristorantini, bar. gelaterie e locali dove poter prendere un aperitivo o concedersi una cena super romantica.
Più piccola rispetto alla precdente ma non meno affascinante – anzi – è la Spiaggia di Fornillo. Da qui, si può anche vedere in lontananza una delle tanti Torri Saracene, risalenti al periodo delle Repubbliche Marinare, costruite a protezione della costa.

 

Federica, 26 anni, friulana ma vivo a Milano. Laureata in Scienze e Tecniche del Turismo Culturale. Travel addicted per nascita e travel blogger per passione, sono alla continua ricerca di nuove esperienze ed avventure da condividere.

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