Week-end in Francia del Nord: cosa vedere a Valenciennes

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Un week-end da trascorrere in Francia, al di fuori dei classici circuiti turistici, oltre Parigi, Nizza e Lione. Due giorni per scoprire Valenciennes, conosciuta anche come l’“Atene del Nord”, fra le le bellezze di un piccolo centro poco noto ma di cui ci si innamora a prima vista.

Week-end in Francia del Nord: cosa vedere a Valenciennes

Valenciennes

A Valenciennes mi ci trovo quasi per caso.
La raggiungo per assistere a una partita dei Mondiali di Calcio Femminili 2019, per sostenere le Azzurre contro il Brasile ma, dopo l’emozione di vivere live il match direttamente allo Stade du Hainaut, eccomi già immersa tra le graziose viuzze della città, fra tipiche boulangerie, pasticcerie sfiziose e antichi palazzi di mattoncini rossi.
Mi trovo nella Francia del Nord, leggermente a Est, poco lontano dal confine con il Belgio, con il quale, gironzolando, noto non poche somiglianze.
Quella che incontro è una cittadina da scoprire a piedi, lasciandosi trasportare dal profumo di waffle ed éclair o seguendo i percorsi dei davanzali tutti rigorosamente fioriti.
Senza fretta, con la fotocamera al collo e la voglia di cogliere ogni piccolo dettaglio, in un’atmosfera cosí deliziosamente française da sembrare uscita da un libro di fiabe di Parrault.

Cosa vedere a Valenciennes

Valenciennes è davvero un piccolo centro, dove non servono mezzi per muoversi ma è sufficiente camminare un po’ per raggiungere tutto ciò che c’è da vedere.
Passeggiando, poi, ci si gode  meglio l’ambiente circostante, con la possibilità di soffermarsi ad assaporare ogni particolare: le vetrine raffinate delle botteghe d’artigianato, i parapetti in ferro battuto e le signore di mezza età, vestite color pastello, che procedono spedite con la loro baguette sotto braccio.

La visita della città non può che cominciare da Place d’Armes, il centro di Valenciennes, uno snodo cruciale su cui si affacciano tanti negozi, bar e ristoranti. A troneggiare, in piazza, è il Palazzo del Municipio, con la sua facciata particolarmente decorata e il grande orologio in cima.
Considerando poi il prestigio artistico della cittadina, da non perdere sono il Museo delle Belle Arti e la Bibilioteca Municipale, custode di alcuni preziosi manoscritti.

Da vedere anche l’Eglise Saint-Géry, la chiesa più antica di Valenciennes, risalente al XII secolo e inserita nella lista dei monumenti storici francesi e la Basilica di Notre Dame du Saint Cordon, in stile neo-gotico, con la sua facciata piramidale forse un po’ austera ma iper dettagliata e interessante.

Tuttavia, must see a parte, ciò che ho amato di Valenciennes è il suo stile intimo e provinciale; una piccola bomboniera dove accanto ad angolini dal fascino quasi decadente se ne affiancano altri estremamente eleganti e curati, in cui nulla sembra essere laciato al caso.

A colpirmi soprattutto porte e finestre che, gironzolando, scopro di mille tinte e sfumature. Alcune sono lucide e laccate mentre altre sembrano più vissute, leggermente rovinate; scorci che mi attirano come calamite, che non smetterei mai di fotografare e che mi fanno camminare tra le pagine di una favola, come se da un momento all’altro mi aspettassi di veder spuntare Cappuccetto Rosso a braccetto con Cenerentola e Pollicino.

Mangiare a Valenciennes

Di posticini in cui fermarsi per un pasto veloce, a Valenciennes ce n’è davvero tanti ma non mancano anche le tipiche brasserie in cui sedersi a mangiare una buona entrecôte.
Da non perdere le dolcissime meringhe di La Fée Meringue, con i suoi graziosi tavolini all’esterno in cui accomodarsi a gustare tanta bontà, nonché le éclair – e i pasticcini in generale – di Côté Pains, un panificio-pasticceria dove si forma spesso la fila all’ingresso…e questo non può che essere un buon segno!

Da provare anche le galette (simili a crepes, salate) di Crep’eat, una catena di ristoranti in franchising che offre crepes dolci e salate a ogni ora del giorno: una sorta di fast-food dal carattere tipicamente francese.
Il ristorante si trovo al piano terra dello Shopping Centre Place d’Armes, nella piazza principale di Valenciennes, dove dedicarsi anche a un po’ di sano shopping.

Come arrivare a Valenciennes

Valenciennes non è dotata di un suo aeroporto dunque le possibili soluzioni per raggiungerla sono due:

  • Atterrare a Bruxelles, in Belgio, per poi proseguire con un transfer di circa 1 ora
  • Atterrare a Lille, in Francia, per poi proseguire con un transfer di circa 40 minuti

Entrambi gli aeroporti sono serviti sia da compagnie di linea che dalle low cost perciò la scelta migliore potrebbe essere quella di considerare entrambe le ipotesi e vagliarle sulla base delle date di viaggio prescelte.

Federica, 26 anni, friulana ma vivo a Milano. Laureata in Scienze e Tecniche del Turismo Culturale. Travel addicted per nascita e travel blogger per passione, sono alla continua ricerca di nuove esperienze ed avventure da condividere.

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