Cosa vedere a Fez, la Città Imperiale per eccellenza

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Conta più di 1 milione di abitanti e rappresenta il cuore spirituale del Marocco: è Fez, denominata “città museo” per la ricchezza in edifici antichi e per la sua Medina, ancora incredibilmente caratteristica.
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È una delle Città Imperiali, la più affascinante a detta di guide e locali e sorge all’interno di una valle che ne garantisce una certa fertilità ed un paesaggio certamente più verde rispetto al deserto circostante.

COSA VEDERE A FEZ

1- La Medina

Un labirinto di cunicoli e viuzze. L’odore intenso del pesce e la carne appesa in bella vista; il fumo avvolgente dell’incenso, asinelli che passeggiano a capo chino ed anatre che starnazzano, pronte ad essere vendute al miglior offerente.
_DSC0505La gente passa, grida, spinge. I venditori attirano l’attenzione offrendo tessuti pregiati e profumi, il tutto al di sotto di una coltre di travi e lamiere, coperte e decorate da stole coloratissime.Nella Medina di Fez si respira la tradizione, si vive la quotidianità e si cattura la vera essenza del Marocco.

2- Le concerie

Una delle attrazioni più incredibili della città e una delle tradizioni più famose di tutto il Marocco. Qui le pelli vengono pulite e trattate da instancabili operai immersi fino al collo in soluzioni maleodoranti.
Si assiste al lavoro dall’alto: un tappeto di vasche colme di solventi e detergenti in cui i progressi dell’industria non hanno ancora fatto capolino.
Prendete il rametto di menta che vi verrà offerto all’ingresso: è fondamentale per tollerare la puzza!

3- Il Palazzo Reale

Non è purtroppo aperto al pubblico ma merita una visita, uno sguardo dall’esterno, anche soltanto per ammirare le sue porte d’oro zecchino, risalenti al 1972, che nascondo tesori inimmaginabili.
Palazzo Reale di Fez
Sorge vicino alla Nuova Medina ed una parte del Palazzo Reale è riservata, tutt’oggi, ai soggiorni a Fez del re del Marocco.

4- Bab Boujloud

Considerata la porta più bella della Medina di Fez, Bab Boujloud è un maestoso ingresso monumentale decorato con piastrelle di ceramica smaltata, di colore blu sulla facciata esterna e di colore verde su quella interna. Attraverso i suoi tre archi si scorgono i minareti ed è un buon punto di partenza per visitare il centro città.
bab boujoloud fez5- Madrasa Bou Inania

Uno dei pochi edifici religiosi islamici aperto ai non musulmani. Il complesso, risalente al 1300, comprende una residenza per studenti, una moschea e una scuola coranica ed è ritenuti uno dei più belli del Marocco. Ci si incanta a guardare la minuzia decorativa dell’edificio: interni in legno di cedro intarsiato, piastrelle coloratissime e un cortile d’ingresso in marmo con la vasca per le abluzioni. Si respira un’atmosfera reverenziale, di rispetto e devozione a cui è impossibile rimanere indifferenti.
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6- I laboratori della ceramica e del mosaico

Un’arte trazionale, molto più che un semplice lavoro seriale. Sono tanti i laboratori che si occupano di trattare la ceramica forgiando piatti, vasi e contenitori vari.
Visitandoli si può seguire tutta la lavorazione, dalla materia grezza fino alla minuziosa decorazione manuale di ogni singolo pezzo.
Donne e uomini che, seduti a terra e con il pennello in mano, creano arabeschi e dettagli anche piccolissimi con una precisione incredibile.

Lo stesso vale per i mosaici, realizzati a mano a partire dalla creazione del tassello stesso.
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Federica, 28 anni, friulana ma vivo a Milano. Laureata in Scienze e Tecniche del Turismo Culturale. Travel addicted per nascita e travel blogger per passione, sono alla continua ricerca di nuove esperienze ed avventure da condividere.

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