Leggendo di viaggi: “Storia delle vacanze”

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Non è proprio una lettura da spiaggia.
Non è assolutamente un libriccino leggero da sfogliare al mare, sotto l’ombrellone ma, per chi a leggere di viaggi si diverte sempre, consiglio oggi “Storia delle vacanze”di O. Löfgren edito da Bruno Mondadori.

Tre le 300 pagine – più o meno – di questo libro, ci sono capitata volente o nolente; compreso nella bibliografia di un esame che ho dovuto sostenere mi è stato chiaramente imposto rivelandosi però una piacevolissima sorpresa.
Cominciando col definire il concetto di pittoresco, il leitmotiv dei primi viaggiatori del XVI-XVII secolo, l’autore si propone di esplorare i “luoghi dell’altrove” all’interno dello scenario della storia umana.
Con un linguaggio che, a volte, mi è parso anche piuttosto ironico, analizza alcuni dei processi attraverso i quali il turismo è divenuto una parte tanto importante della vita moderna, indagando sulla nascita di nuovi modi di guardare il paesaggio e di occupare e reclamare un proprio spazio, alla ricerca di nuove esperienze e conoscenze.

Concentrandosi in particolar modo sulle vicende della Svezia – il suo Paese d’origine- e del Mediterraneo, Löfgren tocca però anche gli Stati Uniti, sempre protagonisti, le isole Hawaii, la Polinesia, l’Egitto, la Turchia…

Un viaggio…nei viaggi, che dimostra come nel corso dei secoli tutto sia cambiato…pur rimanendo esattamente uguale a prima!
Questo è quello che più m’ha colpito e fatto specie.
Si prenda per esempio la questione dell’animazione e delle escursioni organizzate nei villaggi turistici: la loro origine risale ai primi decenni del ‘900 eppure d’allora, come sostiene l’autore e le esperienze di ognuno di noi possono confermare, tutto è rimasto lo stesso, persino i riti dell’accoglienza in albergo, il cocktail di benvenuto, i giochi durante la giornata…

E fa sorridere anche la trasformazione che i gusti e le mode hanno subito nel corso del tempo: ciò che prima veniva totalmente disdegnato all’improvviso pare diventare sublime per poi essere più o meno rapidamente accantonato di nuovo, a favore di un qualsiasi altro paesaggio…che tanto prima o poi verrà anch’esso invaso dalla folla del turismo di massa, che ad alcuni piace e ad altri no!
Così come in passato, la storia si ripropone, anche nel turismo: una sorta di spirale di cui forse si era già a conoscenza ma che, resa così palese da “Storia delle Vacanze”, non può che far divertire e sogghignare di fronte all’ingenuità e all’influenzabilità che noi, abitanti del mondo, abbiamo sempre dimostrato…e continuiamo a dimostrare!

Federica, 26 anni, friulana ma vivo a Milano. Laureata in Scienze e Tecniche del Turismo Culturale. Travel addicted per nascita e travel blogger per passione, sono alla continua ricerca di nuove esperienze ed avventure da condividere.

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